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Pizzino, il numero due prende il largo


 
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Chi di pizzino ferisce di Pizzino impazzisce. Il secondo numero del mensile di satira prende il largo e si ritrova sullo Stretto Dopo molti anni di lutto per la dipartita della satira, qualcuno ha provato a resuscitare il Frankastein siculo in carta e ossa (qui siamo tutti magri a forza di leccare sarde). Ma i siciliani sono capaci di ridere dei loro scatafasci? Ovviamente no, e così Palermo, che per tanti secoli è stata la culla di tante e meravigliose cose (Nostre e anche loro, non siamo campanilisti), è riuscita a partorire un mostro come il periodico “Pizzino - un mese di satira, spamming con sarde e affucanotizie” (edito dall’Associazione Scomunicazione). Pizzino ha un formato rompicapo, è abbottonato in cartoncino semi- rigido e si sfregia di un’estetica un po’ bohemien, un po’ hippy, in onore agli arcobaleni della mafia. L’editroiale del primo numero ha sputtanato una volte per tutte che 1 euro di clandestinità è venuto alla luce e che con i pizzini è possibile intrattenere un rapporto (mmmm) di stoica ammirazione, perché i pizzini “nel lungo cammino che va da Cesare Augusto a Bernardo Provenzano, hanno soppiantato persino i piccioni viaggiatori”.

In Sicilia il pizzino per certi versi è anche un periodico per latitanti, una striscia di carta non igienica (una prece per gli igienisti) che passa di mano in mano ad anonimi cittadini più o meno “onorevoli”. Ed è con questo spirito (non benzina) che è partito il primo numero con la campagna denominata “Pizzo-Day”, in collaborazione con l’associazione “Ma.mà” (Masochisti per la mafia), che ha anche favoreggiato il “Party per la tangente” (il 20 giugno a Palermo alla Vucciria). Solo così è stato possibile salvaguardare una nuova razza bastarda, i cui esemplari sono stati ribattezzati “poliporci” (metà polipi, metà porci), dalla cui pelle si ricavano ottimi salvadanai. In questo secondo numero (già in distribuzione), invece, è stato scomunicato tutto ciò che galleggia attorno al Ponte sullo Stretto. Catapultati i lettori 10 anni avanti, si propone loro di essere fieri di trovarsi “A Ponte sullo Stretto”, senza indecisioni e opposizioni di sorta, perché se “con la mafia bisogna conviverci” allora è meglio “non tagliare i ponti”. La coerenza prima di tutto. Sul sito di “Pizzino”: www.scomunicazione.it, è possibile consultare l’elenco dei punti vendita e avere le informazioni minime per abbonarsi. Per i sostenitori in regalo una maglietta originale o un canonico orinale. L’importo è deducibile dal pizzo, per chi lo paga regolarmente. Info al 334.3884478 - pizzino@scomunicazione.it

4 luglio 2005


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