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«Volevo rendere la magia di una città vivace e rassegnata insieme» commenta l'autrice, ma anche «raccontare le lotte dei volontari nei quartieri difficili»

Balarm, il primo romanzo di Germana Fabiano


di FABIO VENTO 
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Germana Fabiano
Germana Fabiano 

Tanti secoli or sono Federico II di Svevia cercava risposta alla sua sete di conoscenza. Ai saggi d'oriente accorsi alla sua corte poneva domande senza tempo sul paradiso e l’inferno, sul potere degli uomini e l’indifferenza di Dio. Per nulla soddisfatto dalle risposte, un giorno invocò direttamente Balarm, la sua città, perchè dall'alto del suo fasto imperscrutabile sciogliesse i suoi interrogativi. Il primo romanzo della palermitana Germana Fabiano dal titolo "Balarm" inizia proprio qui, da questa vertiginosa invocazione che «ai giorni nostri ancora vaga per le strade», fondendosi con le voci e i rumori della città.

Ma Balarm non ha mai risposto, non ha una risposta: nello splendore regale di ieri come nella decadenza di oggi, tra palazzi fatiscenti, strutture che mancano, criminalità e disoccupazione, conserva la sua indifferenza sorniona, vive di quell'atavica indolenza che nella sua gente si fonde in modo unico con l'energia e la vitalità. Anzi, «si diverte a confondere la gente che si avventura per i suoi vicoli; gioca scherzi crudeli, disincantata e lunatica».«La realtà più cruda si mescola alla fantasia, strizzando l’occhio al “realismo magico” di cui sono maestri gli scrittori sudamericani, che adoro» dichiara l'autrice.

Così a Toni, un ragazzino che guida i turisti per conto di un’associazione di volontariato, basta attraversare un varco per rivedere la città così com’era secoli prima, ai tempi della fulgida dinastia normanno-sveva. Attorno a lui tanti piccoli personaggi, al limite del surreale eppure straordinariamente “veri”: Claude, sfuggito alla guerra e approdato a un semaforo della Marina; Sebastiano, poeta alcolizzato; l’ottantenne Nina, la depositaria di un’antica saggezza; il Professore, che lotta con la sua associazione per i diritti degli abitanti del quartiere e infine Giulia, che «cerca disperatamente una sigla (co.co.co., co.co.pro., L.S.U.) che giustifichi, se non la laurea, almeno il diploma».

Tutti animati da un'istanza di riscatto, e tutti vittima dell'indifferenza di Balarm, che “li spingeva nelle strade per un suo disegno segreto o forse solo per vincere la noia, e quando ne avesse avuto voglia li avrebbe di nuovo rinchiusi dentro le sue frontiere”.«Spero di avere trasmesso almeno una parte della magia di questa città che non ha eguali. La sua atmosfera di luogo in sospeso tra lo splendore e la decadenza, l’energia e la rassegnazione»: precisa Germana Fabiano. E continua: «Volevo anche raccontare della lotta, a volte troppo silenziosa, dei volontari nei quartieri più difficili, troppo spesso ignorata».

Germana Fabiano è nata a Palermo nel 1971 ed è cresciuta tra Bagheria e Santa Flavia. Ha collaborato sia in Italia che all’estero con organizzazioni attive nella promozione dei diritti umani. Vive tra Tübingen (Germania), dove insegna, e la Sicilia. È autrice di un “Manuale di sopravvivenza per Italiani in Germania”. “Balarm”, 377 pagine e 15 euro per le edizioni Robin, è già in libreria. per maggiori informazioni visitare www.lafeltrinelli.it/products/9788873714422/Balarm/Fabiano_Germana.html?prkw=Balarm&srch=0&cat1=1&prm=&Cerca.x=44&Cerca.y=15.

12 aprile 2009


COMMENTI
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12/04/2009 9.09.46
tommaso proscia ha scritto:
non ho ancora letto il libro : il padre dell''autrice- mio collega di studi e carissimo amico- mi ha ha iformato dell''uscita di "Balarm". Ognuno di noi ha una Balarm a cui rivolge interrogativi, purtroppo senza risposte. Ma non disperiamo, pur nell''assenza d''imperium le ns speranze di risposte non potranno restare sempre inesaudit. Tommaso Proscia- Pg.
 
13/04/2009 3.32.34
Daniele D''Agostino ha scritto:
Balarm, già il titolo ci rievoca ad altri tempi, dove lo splendore della città era al suo culmine o quasi. Sono sicuro che leggendo queste pagine mi emozionero'', riscoprendo una città che non ha nulla da invidiare alle grandi capitali europee. Faccio i miei più sentiti complimenti all''autrice prima di poter commentare il libro.
 
13/04/2009 12.04.11
Marzio ha scritto:
Ho appena finito di leggere il romanzo. Mi ha davvero emozionato, Balarm parla al lettore, che riconosce luoghi e situazioni immediatamente, e ne percepisce la magia. Da leggere.
 
15/04/2009 22.56.47
antonella ha scritto:
filmente 15 euro spesi bene. ho comprato il libro sabato e ho finito di leggerlo martedì.è un romanzo che parla al cuore,capace di emozionare.ne consiglio la lettura
 
16/04/2009 10.02.59
Duilio ha scritto:
Buongiorno, bello vedere un''autrice siciliana che, come me, ha stretti legami con la Germania (io con ULM) pubblicare questo libro. Ringrazio Jeanne per il link.
 
17/04/2009 13.04.37
Nella ha scritto:
Bellissimo! un romanzo pieno di magia e cruda realtà. una storia scritta con uno stile avvincente!
 
20/04/2009 10.44.07
tiziana ha scritto:
finalmente un romanzo che vale la pena leggere. Grazie!