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Società e Costume
Dopo circa settant'anni, Villa d'Orleans non ospiterà più gli animali e le rare specie di uccelli: Palermo perde il suo parco ornitologico famoso a livello internazionale

Villa d'Orleans: se il parco ornitologico è solo un ricordo


di VERDIANA PARASPORO 

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Villa d'Orleans di Palermo, il parco annesso a Palazzo d’Orleans sede della Regione siciliana e famoso per il suo ampio giardino, oggi perde la sua più grande attrattiva: dopo circa settant’anni non ospiterà più, infatti, gli animali e le bellissime specie di volatili.

Non più parco ornitologico, quindi, non più un'oasi per mamme e bambini dove poter ammirare le rarissime specie di uccelli. Gli animali sono stati sfrattati e a ribellarsi per questa decisione sono in primo luogo, oltre al gestore e curatore della fauna del parco Nicola Lauricella, il consigliere comunale del Pd Luisa La Colla e il vice presidente della III circoscrizione Dario Chinnici.

Non è accettabile che un importante spazio pedagogico come quello di Villa d’Orleans, riconosciuto in Europa come centro d’eccellenza per la cura e riproduzione dei rari volatili, sia privato della sua stessa definizione, della sua stessa ragione d’essere.

Un’istituzione di cui la città viene privata e uno sgarbo agli animali stessi che nel tempo si sarebbero ambientati nelle gabbie del parco al punto da riprodursi, cosa non facile in cattività, come commenta Luisa La Colla.

Resta una disputa aperta quella sulla proprietà degli animali tra la Regione siciliana e Nicola Lauricella e, quindi, sulla decisione di portare a termine questa operazione di trasferimento degli animali che saranno spostati all’Istituto zooprofilattico di Palermo, secondo il gestore luogo poco idoneo.

Lo stesso Lauricella non si spiega il perché di questa decisione della Regione e chiede spiegazioni, in attesa di una risposta del tribunale o di un documento che sancisca la sua proprietà sugli animali e dopo aver subito un altro rifiuto dopo aver presentato ricorso al Tar.

Il parco ornitologico sarà probabilmente solo un ricordo, quindi? Dario Chinnici e Luisa La Colla, intanto, si augurano che gli animali trovino una giusta collocazione e che il Comune si adoperi per trovare degli spazi come Villa Niscemi, Villa Giulia o il Giardino Inglese che possano ospitare il patrimonio faunistico di grande rilievo di Villa d’Orleans.

 
16 febbraio 2016