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In "Like a Rolling Stone", le foto di Michela Forte ritraggono numerosi personaggi legati al mondo dell'arte nelle sue innumerevoli forme
"Like a Rolling Stone": Michela Forte da Zelle
"Come ci si sente a starsene per conto proprio con nessuna fissa dimora come un completo sconosciuto come un vagabondo?" Si chiedeva e cantava Bob Dylan in "Like a Rolling Stone", nel 1965. "Like a Rolling Stone" è anche il titolo di una mostra fotografica. Sembra porsi le stesse domande di Bob Dylan, Michela Forte, nella sua personale fotografica che da venerdì 18 dicembre a lunedì 18 gennaio si potrà visitare presso Zelle Arte Contemporanea. La galleria d'arte di via Matteo Bonello n°19 a Palermo, ospita, infatti, la prima personale palermitana della giovane fotografa siciliana. Il titolo della mostra diventa così un omaggio a quella che dalla rivista statunitense "Rolling Stone", nel 2004 è stata considerata la più bella canzone di tutti i tempi. "Like a Rolling Stone" è una provocazione verso quella "miss solitudine" protagonista della canzone di cui la pietra che rotola è un emblema di liberazione del cantatutore Dylan, che abbandona il suo stato di idolo della folla, lasciando da parte quell'immagine di profeta in cui si era ritrovato rinchiuso senza volerlo, per sentirsi invece libero di seguire la propria strada, per poter essere del tutto sincero con se stesso. 17 dicembre 2009
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