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In 20 città della Sicilia saranno organizzate altrettante mostre di arte contemporanea in una sorta di gemellaggio con 20 città del Mediterraneo

Sicilia e Campania capitali di cultura e arte


di FEDERICA SCIACCA 
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Raffaele Lombardo
Raffaele Lombardo 

Sicilia e Campania, insieme per tre anni, nel progetto "Le Città del Mediterraneo", in collaborazione con il ministero dello Sviluppo (Mise) e degli Esteri, che vedrà coinvolte dal 2010 al 2012 alcune delle principali città del bacino del Mediterraneo. Sono stati il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ad illustrare i dettagli dell'iniziativa, presentata lunedì 22 febbraio a Palazzo d'Orleans a Palermo, insieme all'assessore regionale all'Identità Culturale, Gaetano Armao, al presidente della Fondazione Campania dei Festival e consulente per la Cultura della Regione Campania Rachele Furfaro e al direttore artistico del progetto "Le città del Mediterraneo" Renato Quaglia.

Le due Regioni hanno affidato la gestione del progetto a Riso-Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia e alla Fondazione Campania dei Festival, con l'obiettivo di favorire il dialogo, l'interscambio e la collaborazione nel settore della cultura e dell'arte tra i paesi che si affacciano sulle sponde nord e sud del Mediterraneo (Marocco, Libano, Siria, Tunisia, Algeria, Egitto, Spagna, Grecia, Turchia).

«Assieme alla Campania - ha detto Lombardo - saremo protagonisti di un festival dalla concezione veramente innovativa. Da giugno a settembre, in dieci posti diversi della Sicilia, ospiteremo venti musei di arte contemporanea del mediterraneo che esporranno le loro opere. La Sicilia per tre mesi diventerà il punto di riferimento di migliaia di appassionati che verranno nella nostra isola per ammirare capolavori unici e per visitare una terra da sempre simbolo di accoglienza e ricca di bellezze naturali, uniche al mondo. Nei prossimi mesi, e nel corso del progetto, siamo convinti che la Sicilia avrà una centralità non solo geografica e culturale ma anche turistica».

L'evento clou si svolgerà tra agosto e settembre del 2011. In 20 città della Sicilia saranno organizzate altrettante mostre di arte contemporanea in una sorta di gemellaggio con 20 città del Mediterraneo, per esempio Agrigento aprirà le sue porta a Instanbul, Giarre (Ct) a Creta, Messina alla città di Siviglia. Nello stesso periodo dieci città dell'area del Mediterraneo presenteranno i propri progetti a Napoli che sarà capitale del teatro, della musica, delle arti in genere. Per il progetto triennale il ministero dello Sviluppo ha stanziato 6 milioni di euro, altri 6 milioni sono finanziati con fondi Fas (area sottoutilizzate) dalle Regioni Sicilia e Campania, che a sua colta ha previsto ulteriori 8 milioni di euro attraverso il proprio Programma operativo regionale (Por).

Non solo arte e cultura, il progetto "Le Città del Mediterraneò" sarà l'occasione per dare impulso al turismo e all'economia in generale. Ne sono convinti i governatori delle due Regioni, Raffaele Lombardo e Antonio Bassolino, che in conferenza stampa hanno spiegato le ragioni dell'iniziativa promossa in collaborazione con i ministeri dello Sviluppo e degli Esteri.

«Il nostro patrimonio, ricco di storia e tradizioni millenarie - ha detto Armao - rappresenta un tesoro unico al mondo, la cui immagine non guarda solo al passato ma riesce a proiettarsi nel futuro». Per Furfaro «non è un caso che il mezzogiorno cominci a parlarsi attraverso la cultura, l'auspicio é che il dialogo coinvolga anche quelli che ci sono più vicini, che premono alle nostre frontiere», mentre Renato Quaglia ha sottolineato che «il progetto realizza una collaborazione tra due istituzioni culturali, capaci di sviluppare un'elevata integrazione di risorse culturali, economiche e di internazionalizzazione».

23 febbraio 2010


COMMENTI
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23/02/2010 15.28.59
luca ha scritto:
come si fa a lavorare a questo progetto? nelle tasche di chi andranno tutti questi soldi? lo scopriremo nei prossimi mesi
 
23/02/2010 16.28.02
francesco pistone ha scritto:
La cultura è stata in mano ai milanesi negli scorsi anni, ora sembrerebbe che la vogliano dare in appalto assoluto ai napoletani, ma Quaglia è di Udine...No agli udenesi no!!!