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La Sicilia con bici e spray: il tour di cinque street artist

Un giro su due ruote per la Sicilia lungo dodici giorni per raccontarne e dipingerne le storie tra rulli e vernici: è il "Torno Subito Tour", l’avventura di cinque street artist

  • 17 agosto 2015

La Sicilia delle coste, ma soprattutto quella magica e nascosta dell’entroterra, i colori, i sapori e i rumori di una terra che è culla di storie e mutamenti, il tutto dipinto su muri con rulli e spray attraverso quell’arte immediata e creativa che è la street art.

È il "Torno Subito Tour", il gran viaggio in bici ideato da cinque street artist, che in poco meno di due settimane, da metà giugno a inizio luglio, hanno girano numerose località della Sicilia, localizzate in avanscoperta o con l’ausilio di uno smartphone.

Loro sono i due street artist del Collettivo Fx di Reggio Emilia, il bolognese Nemo's, il modenese Random e il palermitano Mangiatori di Patate: «Innamorati della Sicilia per il suo essere quasi continentale, ne abbiamo riscoperto luoghi e storie – afferma il Collettivo Fx-. Abbiamo voluto esprimere attraverso la nostra arte e il nostro progetto l’idea della sua mobilità, storica e attuale, in tutte le sue forme».

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«Abbiamo esplorato e ammirato paesaggi, conosciuto gente del luogo- continua-, oltre la nostra immaginazione, per poi captarne le energie ed esprimerle sui muri con spray e vernice».

Volti su muri e cartelli su porte, tantissimi i segnali lasciati dal gran tour, come il volto dello scrittore siracusano Elio Vittorini, dipinto sul muro di una vecchia ferrovia dismessa a Siracusa, lui che figlio di un ferroviere fece dei treni il suo primo strumento di scoperta del mondo.

Tra le tappe, Mazara del Vallo, il Farm Cultural Park di Favara, Ibla, la palestra Lupo a Catania, Castelbuono e Ragusa, tra lussuosi resort, case abbandonate e piccoli paesini fatiscenti dell’entroterra, dove gli artisti hanno interagito con i più piccoli attraverso disegni e colori a tempera. Protagonisti ancora i bambini in due progetti approvati dalle amministrazioni locali a Salemi e Petrosino.

«Questo è stato per noi un primo tour di scoperta del territorio, ma tra poco meno di un anno pensiamo di rifare un nuovo viaggio molto più grande e complesso, per raccontare con le nostre opere tutto ciò che ancora resta di questa meravigliosa terra».

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