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B/BALARM
Eventi
Una marcia colorata, animata da carri dotati di amplificazione: ecco l’evento culminante e maggiormente visibile del "Palermo Gay Pride"

Palermo Gay Pride 2011 tra carri, musica e cortei


 
ph PAOLA SCHILLACI e ALEX MARTINS 


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Palermo Gay Pride 2011 tra carri, musica e cortei
 

Un grandioso corteo colorato, composto da 13 carri e da circa 20.000 persone: più voci, per un unica causa. Per il secondo anno sabato 21 maggio il centro storico di Palermo è stato letteralmente invaso da un lungo corteo animato da “carri” (camion, auto, e lapini) dotati di amplificazione in occasione dell'evento clou del "Palermo Gay Pride", la Pride parade. Dal carro del coordinamento Palermo Pride a quello del movimento lesbico femminista, ed ancora i due carri dei circoli Arci, ma anche quello di Muovi Palermo, dell'Anomalia, dell'Exit/Rise Up e molti altri, oltre i numerosi carri artistici: il corteo da piazza Magione ha attraversato tutto il centro, fino ad arrivare a piazza Castelnuovo, tra piume, balli e soprattutto la consapevolezza di manifestare a favore del diritto di essere se stessi, indipendentemente da genere, orientamento, religione, idea politica e quant'altro.

Con la "Gay parade" si è concluso ieri il Palermo pride 2011, una kermesse che ha unito le rivendicazioni della comunità LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer) a eventi culturali (come le mostre di Letizia Battaglia e di David Trullo e le performance di Emma Dante) all'impegno antimafia, alle rivendicazioni lesbofemministe, all'omogenitorialità, alle tematiche del lavoro e delle discriminazioni.

 
22 maggio 2011
 
Commenti
22/05/2011 20:58:03
Ludovico Ferdigotti Gialdini ha scritto:
"Un episodio di violenta discriminazione" in piazza Castelnuovo ieri durante il Palermo Pride, è stato denunciato dall'Arcigay Palermo. All'arrivo in piazza, due volontarie e la segretaria di Arcigay Palermo, Giulia Alagna, mentre stavano smontando il carro dalle decorazioni, hanno raccontato di essere state assalite da un gruppo di circa venti persone, uomini e donne, che le hanno apostrofate, palpeggiate, e hanno lanciato loro una bottiglia di birra e le hanno inseguite fino a via Ruggero Settimo. Il grosso dei partecipanti erano ancora fuori dalla piazza, gli organizzatori erano impegnati vicino al palco, la polizia era lontana e le tre ragazze sono rimaste isolate in balia degli aggressori omofobi. --- E ANCORA SENTO QUALCUNO CHE PARLA BENE DI QUESTA CITTA' !!! MAFIA ; INCULTURA; PREVARICAZIONE; OMOFOBIA; ILLEGALITA'.........
 
22/05/2011 22:29:56
Mariella ha scritto:
Alcuni coglioxx non fanno certamente una città. Spero siano solo tali, e non sia un gruppo organizzato di neo-fascisti. È sicuramente un episodio sgradevole che va condannato con forza e combattuto senza condizioni. La mia solidarietà a chi è vittima ogni giorno di violenze (anche verbali) e prevaricazioni. Palermo è ancora un adolescente immaturo, ma non si può fare a meno di vedere quanto bella diventerà da grande. Vi abbraccio
 
22/05/2011 22:33:37
Ludovico Ferdigotti Gialdini ha scritto:
"ma non si può fare a meno di vedere quanto bella diventerà da grande. ......" Chi vive di speranza, disperato muore.....
 
22/05/2011 23:32:27
Mariella ha scritto:
Ludovico, Palermo ha tanti problemi, ma se non credi che possa migliorare anche con il tuo contributo ti consiglio di cambiare città! Trovo il tuo atteggiamento irrispettoso nei confronti di chi fa volontariato o è impegnato nel sociale a sostegno dei più deboli o di quartieri svantaggiati in periferia. Che cosa vuoi dire loro? Che sono degli sfigati? Il tuo nichilismo non serve a niente!
 
23/05/2011 00:40:41
Ludovico Ferdigotti Gialdini ha scritto:
si infatti me ne sono andato ma a volte torno e...... me ne pento.... ai volontari impegnati nel sociale non voglio dire niente, tutta la mia solidarieta' figuriamoci, ma stavamo parlando di altre due volontarie che sono state assalite da un branco di animali palermitani per la loro "colpa" di essere lesbiche, e io sarei nichilista?!?......
 
23/05/2011 10:58:05
Giulia Alagna ha scritto:
Purtroppo quegli scimuniti non erano estremisti di destra, si trattava bensì di un gruppetto di ragazzi/e 17-18enni assidui frequentatori di piazza Castelnuovo. Paradossalmente avrei preferito che questi attacchi fossero spinti da ragioni politiche, sebbene non condivisibili o giustificabili, non certo da un gruppo di MASCHI che per farsi belli di fronte alle FEMMINE, ancora più "tasce" di loro, ci hanno preso di mira in quanto ragazze, e quindi più deboli. D'altronde si sa, chi ha bisogno di queste esternazioni molto spesso cela un'omosessualità latente. Inoltre lo stile "metrosexual" che contraddistingue l'abbigliamento di questi figurini del fine settimana, molto spesso coincide proprio con il target gay. Quello che ci chiediamo come giovani, ma anche come omosessuali è "Riusciremo mai a cambiare qualcosa nella nostra città?" Questi episodi sono sempre scoraggianti, ma ci fanno rendere conto che servono a ben poco un LGBT Pride o una Giornata della Legalità all'anno per educare i cittadini alla diversità; bisogna entrare nelle scuole e creare qualcosa di buono laddove le famiglie peccano di ignoranza e non offrono ai ragazzi alcuno stimolo alla riflessione.
 
23/05/2011 18:08:40
Luca ha scritto:
Prutroppo l'ignoranza, a volte anche nel senso letterale del termine, può essere più cattiva e perfida di qualsiasi altra cosa. Riguardo ai personaggi citati da GIulia, i metrosexual, mi permetto di segnalare lo spettacolo che aprirà la rassegna PResente/Futuro 2011 organizzata dal Teatro Libero. Il primo pezzo ha come soggetto proprio questo tipo di personaggio... che l'arte possa dissacrare e far riflettere?
 
24/05/2011 00:32:47
Marco ha scritto:
L'arte - come dice Luca - e la cultura, soprattutto quella delle famiglie che educano e PARLANO stimolando alla riflessione - come dice Giulia - potranno salvarci. Ogni cittadino, nel proprio, deve coltivare questi due grandi princìpi di libertà e civiltà per far sì che gli sforzi che oggi si fanno diminuiscano e diano posto ad azioni di partecipazione che non preveda di lottare coi mulini a vento, ma basterà semplicemente essere liberi (ed esser lasciati liberi) di manifestare qualsivoglia idea, gusto, principio, diritto.