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Botta e risposta con il candidato: giovani e lavoro secondo Nadia Spallitta

Agricoltura, baratto, vuoto a rendere e energie alternative per abbattere i costi e reinvestirli in produttività: «i giovani scappano perché non hanno spazio».

  • 18 aprile 2017

Nadia Spallitta

La ormai nota fuga dei cervelli, i finanziamenti, i contratti a progetto, posizioni blindate e aziende che chiudono. Concetti chiave per i giovani e meno giovani palermitani in cerca di lavoro: il posto fisso e il contratto a tempo indeterminato sono ormai sogni fantasiosi.

Ma tra crisi generale e alcune teorie che potrebbero funzionare anche nella pratica, abbiamo chiesto a uno dei candidati a sindaco di Palermo che farebbe, se vincesse le prossime elezioni, per l’occupazione giovanile in città.

«Non che la situazione lavorativa di un territorio dipenda sempre dall’Amministrazione, ma si: L’Amministrazione avrebbe una serie di strumenti di carattere indirettamente o direttamente economico per attivare ciruiti produttivi importanti per la città - afferma Nadia Spallitta, candidata a sindaco con i Verdi - se utilizzasse i fondi europei prima del programma plurifondo 2014 / 2020 e se istituisse un ufficio con specialisti di settore che acquisica finanziamenti non solo pubblici - continua - perché va detto che esiste il rapporto pubblico-privato».
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«I ragazzi vanno via perché non hanno spazio d’azione e dove troviamo le risorse? in Horizon (programma europeo per la ricerca) e nei soldi dello Stato». Da sindaco Nadia Spallitta utilizzerebbe i fondi settore per settore. «In primis innovazione tecnologica e ricerca scientifica perché possono produrre lavoro nei tre settori della mobilità, dell'energia e dei rifiuti. Con degli investimenti possono avviare dei processi virtuosi che aprirebbero anche occasioni di lavoro».

«Se si creassero delle centraline di autoproduzione di energia elettrica si potrebbero creare le fabbriche per produrre energia ecocompatibile, come l’eolico o il fotovoltaico - commenta - piccoli sistemi installati negli immobili pubblici grazie ai quali gli enti pubblici risparmierebbero e potrebbero investire nelle attività produttive. Era un esempio, gli strumenti sono moltissimi”.

Secondo la candidata, una buona politica è quella che passa da scelte di politica economica oculate. «Il mio bilancio sarebbe fatto in modo scientifico, valutando costi, benefici, obiettivi finali, contenimento della spesa e investimento in produzione e lavoro per far fronte all'emigrazione di massa, alla propensione alla povertà e alla disoccupazione di giovani e donne. Che sono l’ultimo chiodo di questa carrozza».

Per le giovani donne Nadia Spallitta creerebbe asili nido e mense aziendali. «Da sindaco aiuterei le donne a lavorare liberamente assistendo sia bambini che anziani e bimbi e nonni potrebbero condividere delle attività come quella degli orti urbani - consiglia - nella mia città del futuro giovani e anziani lavorano insieme, magari dopo corsi di formazione per anziani convenzionati con la facoltà di agraria sulle nozioni di agricoltura. Palermo è ormai una città metropolitana: tutti i terreni della provincia sono gestiti da Palermo e possiamo sfruttare i fondi sull’agricoltura».

Un'altra iniziativa sarebbe la banca della terra. «Si tratta della cessione gratuita della terra a giovani e a donne che lavorano nell'agricoltura, si deve soltanto investire nei macchinari produttivi e agevolare la produzione per riattivare questo tipo di economia. Io investirei anche nell’innovazione tecnologica in collaborazione con l’Università e darei sfogo alle risorse giovanili e alle nostre risorse».

Ma, principalmente, una scelta: «Ridurrei le tasse e la fiscalità soprattutto nel centro storico, area che sta morendo. anche solo per un breve periodo di tempo, consentirei così l’avvio di nuove realtà imprenditoriali. Premierei la produzione artigianale di tutti i settori e introdurrei defiscalizzazioni per incentivare microimpresa e assunzioni. Valorizzerei le nostre tradizioni e attiverei progetti che poi si autosostengono».

Con un occhio anche al sociale. «Farei da trait d’union tra imprenditoria e inserimento di ragazzi autistici, che potrebbero lavorare e guadagnare usando le loro specifiche e abilità competenze: una cosa che ormai accade ovunque nel mondo».

Creare posti di lavoro nel turismo «È una chance importante per la Sicilia e Palermo». Nadia Spallitta rivaluterebbe la Fiera del Mediterraneo «Tornando a farla essere internazionale ed esportando i nostri prodotti nel mondo: investirei in questo. realizzerei un centro congressi che porterebbe un turismo specializzato, turistico e destagionalizzato che a sua volta porterebbe un indotto dal sistema turistico ovvero ristoranti, hotel, negozi e così via».

Ma con un occhio all'ecologia: «Creerei un sistema di vuoto a rendere - sostiene - da sindaco comprerei le bottiglie di vetro e le rivenderei, conterrei i costi abbattendo la tari e i cittadini potrebbero reinvestire i soldi in impresa. Attiverei insomma percorsi normai e virtuosi - continua - incentiverei la raccolta differenziata facendo pagare meno tasse per lasciare più respiro alle persone e agli imprenditori, introdurrei un centro di baratto dove i cittadini si possono scambiare le cose e recuperare i beni reciprocamente invece di farli finire in discarica in modo indistinto».
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