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Bruce Weber: la moda in mostra

  • 13 dicembre 2004

Bruce Weber (1946, Greensburg, Pennsylvania), non è solo un fotografo ma anche un regista, un pittore e un musicista, un artista completo. Le sue foto sono esposte fino al 3 febbraio a Palazzo Ziino (via Dante 53 a Palermo, dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 18.30, biglietto 5 euro) in una mostra, “Bruce Weber: My own story in Vogue”, curata da Franca Sozzani, direttrice di Vogue, e da Alessia Glaviano, redattrice della rivista, e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo. Le foto che ripercorrono la vita e il lavoro dell’artista sono indubbiamente sorprendenti per la perfezione tecnica e per l’intensità dell’attimo che Weber è stato capace di carpire nel ritrarre i suoi soggetti preferiti (da Brad Pitt a Bono degli U2, da Benicio del Toro a Madonna, da Chiara Mastroianni a Elvis Costello). La moda è il filo conduttore di queste foto realizzate per la rivista Vogue dal 1980: il mondo patinato e irreale che Weber esalta, ma che, grazie alla sua macchina fotografica, non riesce a dissimulare l’essenza dell’uomo, della donna che fotografa.

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Peccato però che l’allestimento lasci a desiderare a causa dell’enorme quantità di foto (250 foto tra cui alcune gigantografie alte più di tre metri) esposte nei ridotti spazi del palazzo. Risulta spropositato il numero e la modalità di presentazione delle foto, senza alcun riferimento cronologico, che sicuramente disorienta e confonde il fruitore, negandogli la possibilità di godere della bellezza di ogni singolo lavoro. Probabilmente alcuni pezzi sono stati esposti anche per una mostra precedentemente concepita per la Galleria Carla Sozzani di Milano e la totale assenza sia di un catalogo che di una brochure fa veramente insospettire sulle motivazioni per cui sia stata voluta (e finanziata) qui a Palermo. Forse bisognerebbe fare maggiore attenzione, oltre che alla qualità dei lavori esposti, in questo caso veramente incontestabile, alle motivazioni culturali che spingono alla realizzazione di una mostra. Succede troppo spesso negli ultimi tempi, che il compito didattico ed informativo della cultura venga seppellito in un eccesso di auto-celebrazione.

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