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Candelai: Dimartino presenta il primo album

Una dissertazione sulla perdita dell’innocenza e un'introduzione all'inadeguatezza dell'età adulta: questi i temi del lavoro della band

  • 6 gennaio 2011

“Cara maestra abbiamo perso”, questo è il titolo del primo lavoro discografico di Dimartino, nuovo progetto musicale dell’ ex bassista e voce dei Famelika Antonio Di Martino, prodotto dall’etichetta indipendente fiorentina Pippola Music e dal cantautore catanese Cesare Basile, che verrà presentato venerdì 7 gennaio, alle 22.30 (ingresso 3 euro) a I Candelai (via dei Candelai 65 Palermo).

Dopo l’esperienza decennale maturata con la sua storica band, dal 98’ al 2010, Antonio Di Martino ha deciso di cambiare nome e rotta pur non rinunciando a suoi compagni di viaggio e amici di sempre, Simona Norato alla chitarra, voci e sinth (con lui dal 2008) e Giusto Correnti alla batteria, insieme live sul palco. «Il mio modo di scrivere canzoni - ha dichiarato Antonio in una precedente intervista - era cambiato da un pezzo. Di "Maschere felici", il disco del 2006, rimaneva pochissimo. Ci siamo fatti tremila domande sul nostro percorso fino a lì, sull'adeguatezza dei nostri suoni, degli arrangiamenti e abbiamo deciso di rimanere in tre e di imbarcarci in un percorso quasi totalmente nuovo. Per un po' siamo andati avanti chiamandoci Famelica ma poi abbiamo capito che era un'altra cosa». Anche se il nome Dimartino può comunque far pensare a un disco da solista, fatta eccezione per i testi che portano la firma di Antonio, l’album è frutto di un intenso lavoro compositivo dietro al quale troviamo un gruppo vero e proprio le cui sonorità poggiano su un basso, una batteria e un sinth.

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Questo nuovo progetto, dunque, ruota intorno alla tematica della sconfitta ed è un album che passa a setaccio una serie di fallimenti, soprattutto politici, che il nostro “bel paese” ha subito negli anni precedenti e che oggi, purtroppo, si riflettono nel malcontento e nell’inadeguatezza della generazione giovanile che sembra essere già sconfitta in partenza. Un’attualità che guarda al passato quindi con rabbia, un passato che con le sue scelte, o meglio dire con le scelte di coloro che ne hanno fatto la storia, ha creato la situazione attuale di noi giovani adulti. Alle registrazioni dell’album, oltre ai tre ex Famelica, hanno preso parte diversi artisti italiani tra cui Vasco Brondi de Le luci della centrale elettrica, con cui duetta nel brano “Parto”, il cantautore Alessandro Fiori e il polistrumentista Enrico Gabrielli (ex sassofonista degli Afterhours e Vinicio Capossela) nel brano “La lavagna è sporca” e Lorenzo Corti, invece, nel brano “Ho sparato a Vinicio Capossela”. Oltre ai brani sopracitati è presente anche “Ballata della moda”, un tributo al cantautore Luigi Tenco. "Cara maestra abbiamo perso" è disponibile on line nei migliori cd shop digitali.

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