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Donne e letteratura, ciclo di incontri alla libreria Broadway

  • 3 marzo 2006

«Fare conoscere il più possibile scritti di donne, il pensiero autorevole della donna che scrive, parla di sé, del suo essere nel mondo a pari grado dell’uomo. In secondo luogo, creare attraverso questi incontri a carattere seminariale, un luogo di dibattito e di dialogo con il pubblico su temi di grande attualità». Così Anna Trapani, membro della Società Italiana delle Letterate, ha spiegato gli obiettivi di un percorso letterario incentrato tutto su autrici che in diverse epoche storiche hanno fatto della loro femminilità uno strumento e una prospettiva per guardare e vivere nella realtà. “Letteratura sostantivo di genere femminile”: questo il titolo di un percorso formato da sette incontri presso la libreria Broadway di Palermo in via Rosolino Pilo, che ha già visto affrontare il tema “Donna e Islam”, e che si concluderà il 27 giugno. Un appuntamento mensile in cui, di volta in volta, verrà affrontato un argomento diverso attraverso la produzione narrativa di due autrici.

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Nel corso degli appuntamenti già tenuti, si è parlato di “Donna ed ebraismo”, commentando con la professoressa Rita Calabrese i romanzi di Lia Levi e “Ripudiata” di Eliette Abècassis. Entrambe le scrittrici diventano testimoni, in diversi momenti storici, più o meno volontariamente, attraverso le loro opere letterarie, di forme di discriminazione e di estremismi. Lia Levi, giornalista e scrittrice di narrativa per adulti e ragazzi, ha vissuto in pieno le leggi razziali emanate dal governo di Mussolini nel 1938, ed è per questo che in “Una bambina e basta”, uno dei suoi più grandi successi, è spettatrice di discriminazioni e persecuzioni tutti vissuti attraverso gli occhi innocenti di una bambina. Una discriminazione ancora più subdola è quella vissuta da Rachel protagonista di “Ripudiata” di Eliette Abècassis, costretta al suo ruolo di sposa in una comunità ebraica ultraortodossa dove le donne sono vissute con timore, come impure, funzionali soltanto alla procreazione. La legge consente all’uomo di ripudiarle se dopo dieci anni non riescono ad avere figli, regola crudele di una società che non rispetta la donna e che Nathan, secondo la tradizione dei suoi padri, rispetterà.

Ma oggi la donna che ruolo ha all’interno delle nostre società? « La donna – continua Anna Trapani, che è anche curatrice del ciclo di incontri – ancor oggi continua ad essere discriminata. Basti pensare all’ultima sentenza emanata dalla Corte di Cassazione che ha considerato reato di minore gravità, lo stupro nei confronti di una minorenne che ha avuto precedenti esperienze sessuali». Una conversazione su temi forti che continuerà il prossimo 28 marzo con Luisa Stella, scrittrice siciliana, che parlerà delle sue opere letterarie insieme a Beatrice Agnello. I prossimi incontri riguarderanno inoltre le scrittrici di romanzi gialli, le autrici indiane, le narratrici di storie d’amore e infine un confronto tra Nadine Gordimer ed Elfriede Jelinek, entrambe vincitrici del premio Nobel per la letteratura. Questi appuntamenti verranno replicati dal 10 marzo in poi presso il Circolo Canottieri Trinacria.

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