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I nuovi orari di Villa Malfitano, l'oasi verde di Palermo

Si riscopre un bene prezioso: il Comune, in accordo con la Fondazione Whitaker, rende fruibile ogni giorno al pubblico Villa Malfitano, stabilendo nuovi orari di visita

  • 17 dicembre 2014

È possibile tornare indietro nel tempo? La domanda appare assurda e la risposta tende ad essere un no secco. Eppure, per certi versi, non sono necessari i viaggi nel tempo per tornare indietro a quelle stagioni d’oro che hanno fatto brillare Palermo: la beltà e lo splendore di fine Ottocento torneranno infatti a rivivere con l'apertura al pubblico, quella definitiva, di Villa Malfitano.

Una svolta positiva nel quadro dell'offerta culturale (e verde) palermitana: Villa Malfitano, voluta da Giuseppe Whitaker, personaggio di spicco nella comunità anglopalermitana di fine Ottocento è stata finora fruibile esclusivamente al mattino, per un periodo limitato di tempo. Dallo scorso 12 dicembre, invece, la villa è visitabile tutti i giorni dal mattino alla sera, nei seguienti orari di apertura: 9.00/16.00 orario invernale; 9.00/17.00 orario primaverile; 9.00/19.00 orario estivo).

La riapertura è una conseguenza della scelta del Comune di Palermo di rivedere la vecchia convenzione con la Fondazione Whitaker: dopo averne preso visione, il Comune ha deciso non solo di aprire al pubblico la villa, ma anche di inviare una squadra di operatori che cureranno il verde e collaboreranno con il personale del parco per i turni di apertura e chiusura dei cancelli.

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Villa Malfitano costituisce insieme con il suo intero patrimonio ed il parco che la circonda una straordinaria testimonianza di cultura: un vero e proprio “unicum” nel cuore del capoluogo siciliano, che riporta indietro nel tempo con lo splendore dei sette ettari di piante monumentali e rare, i quali hanno fatto guadagnare al parco il titolo di secondo orto botanico di Palermo.

Già da due giorni nel parco sono al lavoro i giardinieri di Palazzo delle Aquile che, insieme con i dipendenti della Fondazione, stanno mettendo in sicurezza l'intero parco tagliando i rami pericolanti ed eliminando i ceppi di palme morte.

Essendo stato poco frequentato per via dei brevi orari d'apertura, il parco di Villa Malfitano è un tesoro, e l'«obiettivo è quello di farlo riscoprire alla città che è orfana del Cassarà», come dice l'assessore al Verde, Francesco Maria Raimondo.

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