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È fuori dalle guide, tra il vulcano e il mare: chi è del posto lo chiama il "porto dell'Etna"

Non ci sono cartelli, né file di visitatori con il telefono in mano. Per trovarlo bisogna conoscerlo, oppure avere qualcuno disposto a indicarlo sottovoce

  • 4 giugno 2026

Il Porto di Riposto (foto realizzata con AI)

C’è un luogo, in Sicilia, in cui il paesaggio sembra smettere di essere reale. Succede all’alba, quando il cielo è ancora freddo e il vento porta insieme odore di salsedine e terra vulcanica. Da una parte il mare Ionio, immobile e blu scuro. Dall’altra l’Etna, enorme, vivo, con la cima spesso velata di fumo. In mezzo, silenzio.

Quel luogo esiste davvero, ma non compare quasi mai nelle guide turistiche. Non ci sono cartelli, né file di visitatori con il telefono in mano. Bisogna conoscerlo, oppure avere qualcuno disposto a indicarlo sottovoce. Si trova a Riposto, i residenti della zona lo chiamano semplicemente “Il porto dell’Etna” in quanto camminando sui moli del porto turistico, ci si trova circondati dall’acqua, con una prospettiva ravvicinata e imponente del vulcano, anche se un nome ufficiale non ce l’ha davvero.

È uno di quei posti che appartengono più ai ricordi che alle mappe. L’Etna appare così vicino da sembrare in movimento, mentre il mare riflette la luce come una lastra d’argento. La particolarità di questo punto è proprio l’equilibrio perfetto tra i due simboli della Sicilia orientale ovvero, il vulcano e il mare. Da qui si vedono insieme, senza ostacoli, in una prospettiva quasi irreale. Nelle giornate limpide si distinguono persino le colate nere che scendono verso la costa. È una sensazione difficile da spiegare.

L’Etna domina tutto, ma il mare addolcisce la scena. La montagna fa paura, l’acqua tranquillizza. È la Sicilia intera racchiusa in uno sguardo. Al tramonto il cielo si colora di arancio e le pietre laviche diventano rosse. I pescatori rientrano lentamente verso il porto, mentre sull’Etna compare quella sottile linea di fumo che ricorda che il vulcano, anche quando sembra dormire, è sempre vivo.

Chi osserva resta in silenzio. Non per mancanza di parole, ma perché certi luoghi chiedono semplicemente di essere guardati. Un altro luogo unico che fonde in Sicilia bellezze naturali, quasi paradisiache, per ritrovare energia e serenità.
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