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C'è chi preferisce la montagna: sei cammimi artistico-culturali sulle Madonie

Percorsi a piedi o in bici sulle tracce di santi, re e artisti e uno - lunghissimo - che attraversa tutte le Madonie: l'idea è dei Comuni e delle associazioni locali

Andrea Di Piazza
Geologo e ricercatore
  • 12 giugno 2017

Altare con "San Girolamo", Zoppo di Gangi

L’Italia apre le porte al turismo dei “cammini”. Un’occasione importante per valorizzare il nostro patrimonio culturale ed ambientale, attraverso itinerari da percorrere a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile e nel più completo rispetto della natura.

In quest’ambito la Sicilia sta rispondendo positivamente attraverso importanti iniziative come l’apertura della "Magna Via Francigena" o della ‘Via Francigena Palermo Messina dalle montagne’, due antichi assi di comunicazione che attraversano l’isola rispettivamente da nord a sud e da est ad ovest.

Le associazioni e gli enti ideatori del progetto hanno anche lavorato per creare una segnaletica, anche su supporto digitale, per chi vorrà intraprendere uno di questi percorsi.

La creazione di questi importanti cammini, oltre ad incentivare le presenze in località fino ad ora al di fuori dei circuiti turistici principali, sta agendo da propulsore per il rilancio del territorio.

A tal riguardo, nel territorio delle Madonie è stato recentemente presentato il progetto de “Gli itinerari e cammini sulla via Francigena delle Madonie”. Finanziato dall’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, il progetto fa parte del circuito dei percorsi e itinerari del turismo religioso in Sicilia ed è coordinato dalla SOSVIMA.

Sono i Comuni del distretto Madonie -Termini: Caccamo, Bompietro, Petralia Soprana, Gangi, Castelbuono e Gratteri, a curare i cammini insieme a quattro associazioni, Associazione culturale Itinerari del Mediterraneo “ITIMED”, Madonie Outdoor A.S.D., Associazione “Amici di San Felice” e Associazione Culturale “Sicilia Jacopea” e a un’agenzia di viaggi.

Il progetto prevede la creazione di sei itinerari a ridosso del tratto di circa 110 km di Via Francigena che collega Palermo a Messina, di cui 3 di interesse religioso e 3 di interesse artistico-culturale.

Il primo itinerario religioso è il ‘Cammino Jacopeo”, un lungo cammino sulle tracce del culto di San Giacomo; un’adorazione che affonda le radici nel periodo di dominazione normanna, quando il Santo appare in sogno a Ruggero il gran conte, la notte prima di condurre le sue truppe a liberare Caltagirone dai Saraceni.

Il cammino si sviluppa essenzialmente nella parte settentrionale delle Madonie, e collega la Chiesa di San Giacomo a Geraci Siculo, all’Abbazia di Pedale vicino Campofelice di Roccella, attraverso l’Eremo di Liccia (in pieno Parco delle Madonie), il Santuario di Gibilmanna, la Chiesa di San Giacomo a Gratteri e l’antica abbazia di San Giorgio nei boschi di Collesano.

Un percorso affascinante, che si snoda tra leccete, macchia mediterranea e ampie vedute tra mare e montagna. Seconda proposta è il ‘Cammino del Beato Guglielmo’, un percorso di ampio respiro che, partendo dall’Eremo di San Felice a Caccamo, attraversa Polizzi Generosa, raggiunge il Santuario della Madonna dell’Alto, e si conclude alla Matrice Vecchia di Castelbuono.

Un lungo cammino alla ricerca dei luoghi del culto di Guglielmo Buccheri, scudiero di Federico II re di Sicilia ed eremita, a cui sono stati attribuiti parecchi miracoli. Ultimo cammino religioso è quello ‘dei Santuari Mariani delle Madonie’, forse il percorso più intenso ed entusiasmante.

Un itinerario lungo e meraviglioso che attraversa tutte le Madonie, da Blufi a Gibilmanna passando per Piano Battaglia. Il Cammino ripercorre alcuni dei principali pellegrinaggi che si svolgono annualmente sulle Madonie, con dei tratti di raccordo su sentieri e trazzere di montagna. Un percorso dall’alto valore religioso e naturalistico.

I tre itinerari artistico-culturali si snodano invece tra alcuni dei più importanti paesi delle Madonie, tra questi Collesano, Gangi, Geraci Siculo, le Petralie, Pollina e Polizzi Generosa, fino a coinvolgere anche Palermo.

Come nel caso dell’Itinerario dedicato a Frate Umile Pintorno, meglio noto come Frate Umile da Petralia, artista petralese del Seicento e famoso per la realizzazione di numerosi crocifissi lignei noti per la loro espressività e drammaticità.

L’itinerario tocca le chiese in cui si possono ammirare le opere dello scultore madonita. Percorso dedicato ad un altro importante artista delle Madonie è quello de “lo Zoppo di Gangi”, pittore nato nell’omonimo paese alla fine del Cinquecento e meglio noto col nome di Giuseppe Salerno.

Studente del famoso pittore bolognese Guido Reni, le opere dello Zoppo di Gangi abbelliscono oggi le chiese di numerosi centri delle Madonie (e della Sicilia), interessati da questo itinerario.

Ultima proposta, e certamente non per ordine di importanza, è ‘l’itinerario Gaginiano’, un viaggio alla scoperta dei capolavori dei Gagini (o Gaggini) famiglia di scultori di origine svizzera, attivi in Sicilia per circa tre generazioni.

L’itinerario tocca Polizzi, le Petralie, Gangi, Geraci Siculo e Pollina, tutti luoghi dove ammirare le splendide sculture lasciate da questi grandi scultori ed oggi parte integrante del pregevole patrimonio artistico delle Madonie.

Le indicazioni e le informazioni più importanti per affrontare questi itinerari sono sul sito internet dei cammini. Di certo c’è l’imbarazzo della scelta, buon cammino a tutti.

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