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Cultura, Medicina, innovazione: tutti i riconoscimenti assegnati in "casa Unipa"

L'Università di Palermo si conferma importante polo di cultura e innovazione, grazie a progetti e idee di studenti e docenti, premiati anche a livello internazionale

Nicoletta Fersini
Collaboratrice di Balarm
  • 15 maggio 2017

Un tempo Regia Accademia degli Studi, poi Panormitana Studiorum Universitas: oggi l’Università degli Studi di Palermo è uno dei più grandi Atenei d’Italia e vanta numerosi nomi, tra studenti e docenti, che si sono distinti a livello nazionale e internazionale per studio, innovazione e ricerca.

Basti pensare ai 19 progetti premiati quest’anno nell’ambito del "Festival dell'Ingegno", prima edizione del concorso di idee promosso dal Comune di Palermo e Unipa per la ricerca di soluzioni innovative per le imprese.

Tra questi i progetti ideati per AMG Energia da Salvatore Giuseppe Cappello, per integrare l'illuminazione pubblica con fonti rinnovabili, e da Andrea Ciacciofera, Vincenzo Formisano e Filippo Bruno del Liceo “Vittorio Emanuele III”, con una soluzione di efficienza energetica nelle scuole.

E ancora i progetti per Amap di Francesco Arena e Marco Sinagra, vincitori ex aequo per la creazione di un sistema che consenta la lettura a distanza dei misuratori idrici della città, e quello di Omnia Cultura Group (Federica Terranova e Francesco De Caro Carella) che per Altracultura ha ideato una strategia divulgativa per il “Palermo Comic Convention” che coinvolgesse anche una fascia di pubblico estranea all’utilizzo del web.

Ma se di “innovazione” si parla, non si può fare a meno di citare il “Premio Nazionale per l'Innovazione” che, alla sua 14esima edizione, ha assegnato il primo posto nel settore "Industrial" al Gruppo ResourSEAs, costituito da giovani ricercatori e accademici del Dipartimento di Ingegneria Chimica di Palermo, che ha messo a punto un impianto di produzione di energia a partire dalle salamoie di scarto prodotte nelle saline.

Unipa, grazie anche all’impegno dell’attuale Rettore Fabrizio Micari, ha spostato l’asse delle iniziative e delle collaborazioni oltreconfine, stabilendo un filo diretto con numerose università “made in USA”.

Tra i programmi internazionali spicca di certo il “Fulbright Research Scholar”, che prevede scambi culturali internazionali tra gli Stati Uniti d'America e più di cento Paesi del mondo.

Per l’anno accademico in corso è stato premiato il ricercatore Antonino Spada, con un progetto di ricerca svolto in collaborazione con la Jacobs School of Engineering dell’Università californiana di San Diego.

E ancora Tullio Polisi e Michael Graceffa, studenti in Ingegneria Edile e di Architettura, che hanno svolto una parte della loro tesi all’Illinois Institute Technology di Chicago, con una ricerca sull’incompiuto del Wacker Drive, aggiudicandosi il “Chicago Prize Competition: On the Edge”.

Inoltre, in occasione della “Giornata della Biomedicina e delle Neuroscienze” svoltasi nel mese di marzo, è stato assegnato il "Palermo University Prize" a Giulio Tagliatela, anatomista e neuroscienziato nel campo delle malattie neurodegenerative della University of Texas Medical Branch.

Anche la Società Italiana di Pedagogia ha riconosciuto le competenze di alcune menti di casa Unipa, tanto da conferire il “Premio Nazionale di Pedagogia 2017” ai volumi scritti dalle ricercatrici e docenti Alessandra La Marca, Giuseppina D’Addelfio e Maria Vinciguerra.

L'Università di Palermo si conferma, dunque, una grande comunità di ricerca e formazione, con un ruolo di primo piano sul territorio siciliano quale motore culturale, sociale ed economico.

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