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Da Scaldati al Gattopardo: si alza un nuovo sipario sul Teatro "Vittorio Alfieri" di Naso

Dopo 67 anni ha riaperto al pubblico il prestigioso Teatro "Vittorio Alfieri" di Naso, nel messinese, con un'opera di Franco Scaldati e una lettura integrale de "Il Gattopardo"

Nicoletta Fersini
Collaboratrice di Balarm
  • 9 ottobre 2017

Il Teatro comunale "Vittorio Alfieri" di Naso

A più di 60 anni dalla chiusura riapre il Teatro comunale "Vittorio Alfieri" di Naso, edificio neoclassico situato nel cuore della cittadina messinese, antico fulcro della sua attività culturale per quasi un secolo.

Chiuso dal 1950 e soggetto dagli anni Ottanta in poi a numerosi interventi di ripristino e restauro, oggi finalmente i lavori sono conclusi e ne consentono la riapertura, con il proposito di riportarlo in auge coinvolgendolo in manifestazioni artistiche di vario genere e di carattere non solo nazionale, ma anche internazionale.

Il cartellone di spettacoli e attività si preannuncia intenso e sono molti gli artisti che porteranno sul palco dell'Alfieri le più recenti produzioni e opere create ex novo, come Georges Lauvadant, Mimmo Cuticchio, Virgilio Sieni, Gianni Gebbia e Krustian Lupa.

La direzione artistica è stata affidata - fino al 2020 - al regista, attore e produttore di teatro e cinema Matteo Bavera, uno tra i principali promotori della riapertura del Teatro Garibaldi di Palermo.

Il Teatro Alfieri ha inaugurato la nuova stagione lo scorso 6 ottobre con la messa in scena di "Il pozzo dei pazzi" di Franco Scaldati, spettacolo diretto da Georges Lavaudant a cura di Bavera e Melino Impastato e con scene e costumi di Mela Dell'Erba.

Mentre, sabato 7 e domenica 8 ottobre, è andata in scena una lettura integrale de "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, con la partecipazione diretta dei cittadini di Naso, accompagnati dalle musiche di Francesco Agnello, il celebre "barone della musica" scomparso nel 2010, eseguite per l'occasione dal vivo.

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