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Il Gonzaga di Palermo svetta tra gli altri: la classifica dei licei di Fondazione Agnelli

I ricercatori della Fondazione Agnelli pongono il Liceo Gonzaga di Palermo ai primi posti nel dossier annuale: graduatorie stilate in base alla capacità di preparare e orientare

Balarm
La redazione
  • 13 novembre 2017

L'edificio storico del complesso del Liceo Gonzaga a Palermo

I ricercatori della Fondazione Agnelli hanno analizzato istituti e studenti diplomati su tutto il territorio italiano: dalle graduatorie stilate in base alla capacità di preparare e orientare al lavoro e all'Università emerge in cima lo storico Liceo Gonzaga di Palermo (ex Centro educativo ignaziano dei gesuiti).

Per il dossier annuale della Fondazione, "Eduscopio 2017", i ricercatori della Fondazione Agnelli hanno analizzato i dati dei diplomati negli anni 2011/12, 2012/13 e 2013/14.

Per la sezione dedicata a chi intende proseguire gli studi dopo il diploma, l’analisi si è limitata alle scuole di indirizzo liceale e tecnico, basandosi sui dati dell’Anagrafe dello Studente Universitario e gli open data della Scuola in Chiaro del Miur.

Dei diplomati iscritti all’università sono stati osservati il numero di esami superati e la media dei voti per trarre l’indice FGA che determina la classifica.

Per il lavoro, la comparazione tra le scuole avviene sulla base di due indicatori fondamentali: percentuale di diplomati "occupati" (almeno sei mesi in due anni dal diploma) in rapporto ai diplomati che non si sono immatricolati in un ateneo, la coerenza tra studi fatti e lavoro svolto.

È l’utente a scegliere l’indicatore per confrontare le scuole tramite la scheda informativa di ciascuna scuola, che offre naturalmente tante altre informazioni utili.

L’istituto di via Piersanti Mattarella "vince" con un punteggio medio di 27 nelle materie superate all’università e quasi il 69 per cento dei crediti acquisiti.

«Siamo molto contenti di leggere questa classifica - commenta padre Eraldo Cacchione SJ, preside dei licei dell’Istituto Gonzaga - essa riconosce il lavoro "corale” che il Gonzaga sta portando avanti».

«Mi pare che il riconoscimento della Fondazione Agnelli registri la peculiare qualità della preparazione dei ragazzi al Gonzaga - continua - essa infatti non si manifesta in quelli che ritengo parti del processo formativo del giovane (istruzione in singole materie e altri aspetti parziali) bensì nella formazione integrale della persona che, da noi, viene svolta da tutti i membri della comunità educante: insegnanti, animatori spirituali, psicopedagisti della scuola, operatori di enti dove si svolge il volontariato o l’alternanza scuola lavoro, fino ai bidelli».

«Il Gonzaga forma la persona "a tutto tondo", testa, mani e cuore - spiega - Questa è l’eccellenza a cui aspiriamo, una eccellenza umana e accademica. Quando si raggiunge questa eccellenza il giovane è naturalmente pronto, adatto ad affrontare con successo le sfide successive della formazione, iniziando con l’università».

«È tradizionalmente noto tra i palermitani e in tutta la Sicilia che gli alunni del Gonzaga tendono a muoversi con facilità e molto bene nel percorso dell’università: proprio questa eccellenza formativa, che dà il suo frutto maturo nel tempo successivo alla tappa del liceo, ha da sempre costituito una delle ragioni principali della ricerca del nostro liceo come scuola di eccellenza della città«.

«La formazione acquisita nella nostra scuola diventa di fatto un punto di forza nel progetto di vita di ciascuno e nelle aree di responsabilità in cui l’ex alunno del Gonzaga viene chiamato a impegnarsi. L’obiettivo educativo dei Gesuiti infatti è formare lo studente in uscita perché sia competente, consapevole, compassionevole e coinvolto in una società che cambia. Questi quattro aggettivi esprimono l’eccellenza umana che vogliamo per i nostri alunni».

«Proprio perché crediamo fortemente nel liceo classico, che rappresenta la scuola più vicina alla nostra tradizione educativa, per l’anno prossimo proporremo alcune novità che la rendano ancora più forte, novità che presenteremo all’Open Day del 2 dicembre».

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