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L'Unipa e i viaggi spaziali: si studiano gli effetti dell'assenza di gravità sulla salute

Si svolge all'Università di Palermo il progetto "Three-dimensional culture of bronchial mucosa in microgravity" che studia gli effetti dell’assenza di gravità sulla salute

Balarm
La redazione
  • 11 settembre 2017

L'astronauta Luca Parmitano in assenza di gravità

Per quanto l'immaginario collettivo possa collocare una missione spaziale tra le esperienze più emozionanti che l'uomo possa fare, sono molti i rischi corsi dagli astronauti. Rischi sui quali ogni giorno staff di ricercatori preparati portano avanti progetti, al fine di annullare o almeno minimizzare le conseguenze sul corpo umano.

L'Università degli Studi di Palermo si unisce a questi staff, facendo conseguire al BIONEC (Dipartimento di Biomedicina Sperimentale e Neuroscienze Cliniche) un risultato di grande prestigio.

Nello specifico il professore di Anatomia Umana Fabio Bucchieri è divenuto responsabile scientifico di "Three-dimensional culture of bronchial mucosa in microgravity: a new model to study respiratory cell differentiation and stress during space-flight", che si occupa degli effetti dell'assenza di gravità sul corpo umano.

Già valutato al primo posto dall'ESA (Agenzia Spaziale Europea), il progetto palermitano è stato presentato su un bando dell'Agenzia Spaziale Italiana e si è aggiudicato un finanziamento di circa 120 mila euro.

Il progetto comprenderà anche una fase di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che punta a costruire uno strumento che andrà a realizzare colture tridimensionali “ex-vivo” nella Stazione Spaziale Internazionale.

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