SOLIDARIETÁ

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Lampedusa: quaranta bimbi in un coro di voci bianche per i migranti

Un'iniziativa che è parte del più ampio progetto “Il Conservatorio diventa solidale” e che intende organizzare concerti, visite guidate e campagne di solidarietà, inclusione e pace

Eugenia Nicolosi
Giornalista e scrittrice
  • 25 aprile 2017

Antonio Sottile, Gandolfo Librizzi e Daniele Ficola

Saranno quaranta bambini a comporre il coro di voci bianche del Conservatorio Vincenzo Bellini che si esibirà sabato 27 maggio a Lampedusa per un concerto di solidarietà sulla soglia di quelle che oggi sono le porte dell'Europa.

La Chiesa Madre accoglierà il coro del alle ore 21 dello stesso giorno in cui, a Taormina, si svolge il G7, vertice tra i più influenti capi di stato del mondo e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube Liberaespressionelive.

Il significato dell'iniziativa infatti sta proprio nel segnale, nell'occasione di riflessione e nel concetto di solidarietà dato dalla musica come strumento di pace, comunicazione e comprensione.

Il concerto prevede un excursus di musiche sacre dal XVIII al XX secolo. Il Coro sarà accompagnato al pianoforte da Francesca Librizzi, soprano Gloria Grisanti. Nel pomeriggio, come fatto simbolico, presso la Porta d’Europa, Giulia Mei, allieva del Conservatorio di Pianoforte e Composizione, canterà La Barca, brano pluripremiato dedicato ai migranti.

Sulla scena del tramonto lampedusano i ragazzi saranno accmpagnati dal pianoforte di Francesca Librizzi e dal soprano Gloria Grisanti e diretti da Antonio Sottile. In programma c'è un excursus delle musiche sacre più recenti, dal diciottesimo al ventesimo secolo e al termine dell'esibizione è previsto un grande abbraccio musicale alla Porta del vento, luogo simbolo di Lampedusa.

«Stiamo lavorando con Marco Betta per realizzare un momento finale - ha detto Sottile - che vedrà la partecipazione di Giulia Catuogno, cantautrice emergente siciliana, allieva mia e del maestro Betta che eseguirà una sua composizione». Il Concerto di Lampedusa sarà trasmesso in diretta streaming e un'altra diretta è stata organizzata nella Sala Scarlatti del Conservatorio.

La musica si pone come spazio d’incontro e d’inclusione per il primo significativo appuntamento della più vasta manifestazione “Il Conservatorio diventa solidale” dell’istituto palermitano organizzata da una proposta del presidente del Conservatorio Gandolfo Librizzi.

«Faremo giungere a tutti un messaggio contro la paura del diverso, dell’Altro, e tenderemo una mano a chi giunge, affrontando i pericoli del mare, nelle rive dorate del nostro mondo, perché la musica ci aiuti a non smarrire il senso dell’umano - commenta Librizzi - Non solo un concerto, dunque, ma un programma di iniziative di solidarietà più ampio perché la musica travalica tutto e unisce: appartenenza, colore di pelle, etnia, religione. E il Conservatorio vuole offrire questa musica a servizio di tutti».

Il progetto del Conservatorio prevede la costituzione di un’orchestra di cittadini migranti, la Libera orchestra comigrantes, organizzata e ospitata dentro il Conservatorio e la partecipazione, il prossimo 23 settembre, a "Peace Drums", il suono dei tamburi per la pace e il dialogo nel Mediterraneo.

Altri concerti saranno sulle sponde del Mediterraneo e risponderanno in streaming con un impatto globale attraverso piattaforme social, live streaming, Facebook e delle visite guidate all'interno del Conservatorio daranno la possibilità di donare il ricavato per sostenere progetti di solidarietà.

Gli allievi e le eccellenze del Conservatorio diventeranno testimonial dell’Istituto con esibizioni all’aeroporto Falcone Borsellino e nel centro cittadino per trasmettere un messaggio di pace e di amicizia fra i popoli. Allievi e docenti ringraziati per l'impegno volontario dal direttore del Conservatorio Daniele Ficola: «Questa esperienza è altamente formativa per i ragazzi, Ancora una volta abbiamo l’occasione di far conoscere la produzione artistica del nostro Istituto, eccellenze che non sono soltanto musicali, ma anche ricche di umanità».

Tutto questo sboccia infine nel 2018, quando si riuniranno in forma stabile a Palermo Capitale della Cultura, i giovani allievi musicisti musulmani, cristiani ed ebrei provenienti dal bacino euromediterraneo.

«Il Conservatorio solidale intende aprire all’orizzonte della solidarietà l'istituto facendolo diventare un luogo nel quale sia ancora possibile offrire opportunità di inclusione e integrazione, di crescita culturale, di promozione sociale, di riscatto civile e di dialogo interculturale - spiega Gandolfo Librizzi - il concerto a Lampedusa, è solo il primo tassello per mettere radici e ali a un progetto più ambizioso e perciò vuole essere un canto a cuore aperto dedicato all’accoglienza per riflettere su quanto accade. Questa iniziativa».

Il Conservatorio promuove anche una campagna di crowdfunding che coinvolga piccoli e grandi sostenitori e a tal fine saranno invitati in città testimonial e personalità di rilievo nazionale e internazionale per animare i progetti di solidarietà e sostenere la raccolta fondi per specifici eventi.

I primi ad aderire all’appello del presidente Gandolfo Librizzi personalità del calibro di Mohamed Ba, Andrea Camilleri, Mimmo Cuticchio, Emma Dante, Erri De Luca, Jacopo Fo, Francesco Guccini, Dacia Maraini, Luca Mercalli, Giusi Nicolini, Alex Zanotelli, la Comunità di Sant’Egidio e le Associazioni Anthropos e Recosol – Rete dei Comuni per il mondo.

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