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Promuovere la Sicilia nel mondo? Ci pensa il "nuovo" Sicilia Convention Bureau

Presentate a Palermo le identità dei ventuno top player del settore turistico e congressuale che hanno siglato il passaggio delle quote del Bureau da parte di Unicredi

Balarm
La redazione
  • 19 giugno 2017

Un percorso virtuoso quello attraversato dal Sicilia Convention Bureau dal 2009, anno della sua fondazione, ad oggi. Sebbene non abbia beneficiato di contributi pubblici al pari degli altri Convention Bureau nazionali e internazionali, la Società è riuscita negli anni a garantire l’operatività e mantenere fede agli obiettivi di crescita prefissati.

In media sono 130 gli operatori del settore turistico-congressuale affiliati al Bureau nei sette anni di attività. La creazione di un osservatorio congressuale per la rilevazione statistica del valore del comparto a livello territoriale giunto alla settima edizione.

Oltre 10mila prospect sviluppati in più di 45 appuntamenti fieristici nazionali e internazionali presieduti. Circa 1500 gli eventi intercettati e 500 quelli confermati in maniera diretta e indiretta, generando un fatturato potenziale dal 2009 ad oggi pari a oltre 160 milioni di euro.

Oggi Sicilia Convention Bureau cambia soci e logo: ecco il nuovo volto della cabina di regia per la promozione della Sicilia nel mondo

Sono state presentate a Palermo le identità dei ventuno top player del settore turistico e congressuale siciliano che hanno siglato lo scorso 30 gennaio – con registrazione presso la Camera di Commercio di Catania - il passaggio delle quote del Bureau da parte di Unicredit, rimasto primo socio.

Al fianco del colosso bancario, si leggono (in ordine alfabetico): Orazio Calabretta, Exposistem Allestimenti; Francesco Cancaro, Team Eventi; Roberto Celli, Beni Culturali; Giovanni Di Giovanni, Gruppo Alberghiero Costa degli Ulivi; Gianpaolo Galipò, Saistours; Ornella Laneri, Fondazione Mediterraneo Antico; Daniele Murabito, Castello San Marco; Giuseppe Pagano, Travelcaf; Antonio Perdichizzi, Tree; Liliana Piccirillo, Studio Exedra; Sebastiano Russotti, Russottfinance; Nico Torrisi, Grand Hotel Baia Verde; Fabio Vajana, Servizitalia.

il Verdura Resort di Sciacca; Salvo Zappalà, Saracen Sands Resort & Congress Center; e Mario Faro, Radicepura, che farà ingresso a breve rilevando parte delle quote rimaste ad Unicredit.

A questi, ciascuno con quote entro il 5%, si aggiungono i cinque membri eletti per il nuovo Consiglio di Amministrazione. Oltre allo stesso Presidente Tumminello, compongono il CdA: Laura Lo Mascolo, Interlude Hotels & Resorts; Alessia Milella, Biba Congressi; Barbara Mirabella, EXPO; Giuseppe Sezzi, Grand Hotel Villa Itria.

Cambiano i soci e cambia anche l’immagine del Bureau: è stato presentato, infatti, il nuovo brand realizzato dal designer Francesco Sapuppo, che sostituisce lo storico logo che ha rappresentato l’identità visiva del Bureau nel mondo dal 2009 ad oggi.

Il logo intende trasferire i valori distintivi del Sicilia Convention Bureau, attraverso una comunicazione vivace e un linguaggio contemporaneo, dal forte appeal comunicativo.

Segni essenziali che formano un brand compatto e riconoscibile, in grado di veicolare con immediatezza professionalità, affidabilità e cultura del territorio, con colori che trasmettono positività e continuità con il passato del Convention Bureau. Il marchio del nuovo Sicilia Convention Bureau ha come elemento distintivo una trinacria stilizzata, rimando iconico alla Sicilia più autentica, forte legame con il territorio e simbolo riconosciuto in tutto il mondo.

Esposte anche le nuove linee strategiche: una nuova programmazione che condurrà il Bureau al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di promo-commercializzazione verso i consolidati mercati europei e nuovi mercati emergenti per il MICE siciliano quali India, USA, Russia e Scandinavia.

Una nuova strategia di comunicazione offline e online che, dopo il restyling del logo, proseguirà con un nuovo corporate website, la prosecuzione dell’apertura al leisure, già avviata nei primi mesi dell’anno e formalizzata nell’integrazione di ‘Visitors’ rispetto all’originaria denominazione.

Il rafforzamento dei rapporti istituzionali sul territorio, l'intensificazione dei rapporti commerciali con il segmento associativo, sempre senza dimenticare il comparto corporate per eventi e congressi e l'ideazione di nuove linee per il modello di business della Società.

«Sono molto orgoglioso del risultato raggiunto – ha commentato il Presidente - Sicilia Convention Bureau sta smentendo il pregiudizio che ritiene i siciliani incapaci di fare squadra. Di questo devo ringraziare i soci, tutti portatori di idee prima che di risorse finanziarie, ma anche gli affiliati, oltre 100 su tutto il territorio siciliano, e i tanti nuovi operatori che stanno dando fiducia al Convention Bureau entrando nel circuito».

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