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Scorbutica, iconica e con la birra sempre in mano: Palermo ricorda Ninetta la clochard

Ninetta era una clochard di Palermo, conosciuta e riconosciuta da tanti cittadini che le portavano cibo e coperte nei suoi diversi giacigli, sempre nei pressi di via Libertà

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 3 gennaio 2018

Ninetta, nel suo angolo di Palermo

I monumenti cittadini, a volte, non sono solo quelli fatti solo di cemento. Antonina Emiliana, meglio nota come "Ninetta", classe 1951, stavolta è andata via davvero.

Scorbutica, spigolosa, a tratti anche sgradevole, e poco propensa a spendere parole dolci verso chiunque la fissasse, Ninetta era una icona delle vie della città di Palermo.

Viveva così, per strada. Ma non era da sola. Era sempre insieme all’ottima compagnia della sua bottiglia di birra misura XL – perennemente mezza piena o mezza vuota, dipende dai punti di vista.

Si diceva che dormisse nei portabagagli delle auto dimenticati aperti da qualche persona distratta. E lei, facendosi furba, di quella piccola distrazione ne faceva una occasione per poter dormire al calduccio e avere un tetto sulla testa.

Showgirl esperta in parolacce e famosa per le colorite offese mirate soprattutto alle belle ragazze, il suo pubblico erano i passanti malcapitati.

Tanto scontrosa quanto, alla fine, voluta bene da tutti.

E infatti, in tanti si preoccuparono quando, anni a dietro, nessuno la vide più all’incrocio in cui teneva residenza, quello tra via Francesco Paolo Di Blasi e la via Libertà. Impossibile non vederla, anche perché, se non la si vedeva la si sentiva, anche da lontano, urlare.

Ma quello del marzo 2011 fu solo un falso allarme: la barbona ebbe un malore e fu portata d’urgenza dall’ambulanza al pronto soccorso più vicino.

Solo adesso sappiamo che Ninetta morì il 23 aprile del 2011 di cirrosi epatica al reparto di Geriatria dell'Ospedale Ingrassia, in corso Calatafimi.

Per quanto poco propensa alle nuove amicizie, Ninetta era cercata con gli occhi da chiunque passasse “dal suo incrocio”; chiunque almeno una volta ha sorriso guardandola, non potendo fare a meno di notare la sua ambigua compostezza.

Un sorriso di comprensione, verso una donna della cui vita – sicuramente non semplice – si è sempre saputo poco.

Ninetta, personaggio quasi monumentale dei quartieri di Palermo, si è fatta conoscere e riconoscere sempre per le sue urla ma, con grande dignità, alla fine è andata via in estremo silenzio.

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