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"Diritti in cantiere": tre giorni con Amnesty International a Palermo

Dibattiti, incontri, conferenze, arte e mobilitazioni in programma dal 21 al 24 aprile: Amnesty International sbarca a Palermo per una manifestazione sui diritti umani

Verdiana Parasporo
Collaboratrice di Balarm
  • 10 aprile 2017

Tanti gli attori coinvolti tra specialisti, avvocati, giornalisti, accademici, studenti e centinaia di soci delegati di Amnesty provenienti da tutte le regioni e gli interventi di artisti come Marcello Mandreucci. Si tratta di "Diritti in Cantiere", la manifestazione organizzata da Amnesty International ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo, in programma da venerdì 21 a domenica 23 aprile (visualizza programma).

L'intento è quello di unire l’approfondimento delle tematiche legate all'accoglienza a momenti di divertimento nei giorni che precedono la trentaduesima Assemblea generale di Amnesty International Italia, che quest'anno sarà ospitata dalla città di Palermo, sempre ai Cantieri.

A raccontare l’anima della manifestazione e cosa le gira intorno è Liliana Maniscalco, referente della sezione Sicilia di Amnesty International Italia eletta lo scorso anno come presidente dell’assemblea nazionale.

«Perché Palermo? Perché è città dell’accoglienza, perché la carta di Palermo ha costituito il contesto ideale all’interno nel quale iscrivere tutte le attività di "I welcome", la nostra campagna internazionale sulla migrazione».

Il momento topico della manifestazione sarà appunto la conferenza di lancio di "I welcome", prevista per venerdì 21 aprile, perché oltre al contributo dell'Amministrazione comunale sulle modalità di accoglienza di natura istituzionale, sarà presente Yodit Abraha, figura rappresentativa di tutte le comunità migranti che fanno accoglienza.

In programma anche un focus con il giurista e filosofo dei diritti nonché presidente della sezione italiana di Amnesty International Antonio Marchesi su una delle più importanti battaglie condotte da Amnesty International: la campagna "Stop tortura" e, immancabile, uno spazio dedicato a Giulio Regeni con il portavoce nazionale Riccardo Noury.

Giorno 22, invece, un momento dedicato a Gabriele Del Grande, il giornalista italiano che dal 10 aprile si trova in un carcere della Turchia. A partire dalle ore 16, ad aggiornare sulla situazione saranno Alessio Genovese, reporter che ha collaborato in diverse occasioni con Del Grande, e Riccardo Noury. A seguire la proiezione del documentario "Io sto con la sposa", realizzato nel 2014 da Antonio Augugliaro, Khaled Soliman Al Nassiry e dallo stesso Gabriele Del Grande.

Non manca l'arte contemporanea: «Una cosa importante e concessa a Palermo è l'installazione realizzata dal cinese Ai Weiwei - continua Maniscalco - un artista di fama internazionale che dedica ad Amnesty e alla città un’opera che si chiama "Odyssey"». È un progetto di ricerca sui rifugiati e sui campi profughi nel mondo che Weiei ha avviato nel 2015.

L’installazione, allestita all’interno dello spazio Zac, sarà visitabile dal 23 aprile fino alla fine giugno. Lunedì 24, invece, si apre con un evento pubblico: l'Organizzazione non governativa ha programmato in piazza Giuseppe Verdi una grande mobilitazione in difesa dei diritti umani.

Ma protagonisti assoluti sono naturalmente i diritti umani violati e a parlarne, il 22 aprile, sarà il direttore di Amnesty International Gianni Rufini con una riflessione sulle principali crisi umanitarie dagli anni Novanta a oggi.

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