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"Troina Normanna": i palazzi diventano tele per raccontare la storia della città

Il progetto lanciato dal comune di Troina punta a una riqualifica del quartiere medievale Scalforio attraverso la realizzazione di opere pittoriche su panelli in maiolica

Martino Giordano
Collaboratore di Balarm
  • 12 agosto 2017

Troina si rinnova ripartendo dalla sua storia: prende vita "Troina Normanna: arte e storia nei palazzi", progetto lanciato dal Comune che comprende la creazione di un itinerario turistico a cielo aperto, volto a un processo riqualificazione attraverso l'arte del quartiere medievale Scalforio.

I palazzi storici del centro di Troina saranno infatti sottoposti a un processo di recupero dal degrado e abbellimento artistico, attraverso la riproduzione di opere pittoriche su pannelli in maiolica ceramizzata.

Un vero e proprio museo a cielo aperto, un itinerario nel quale addentrandosi tra i vicoli di età medievale sarà possibile riscoprire la storia normanna siciliana, con le "Imprese del Conte Ruggero e del fratello Roberto il Guiscardo" secondo la cronaca del monaco benedettino Goffredo Malaterra a fare da soggetto comune e filo conduttore di tutto l'itinerario artistico-culturale.

L'iniziativa dal grande valore artistico e culturale è anche un provvedimento che punta alla valorizzazione del patrimonio edilizio della città: con immobili dal grande valore storico e culturale che hanno segnato la storia del territorio troinese, prima capitale della conquista normanna in Sicilia, e che oggi rischiano di trasformarsi in palazzi decadenti, nascondendo agli occhi dei turisti la loro storia centenaria.

I pannelli saranno dipinti da alcuni artisti della città di Troina, incaricati dal Comune per la realizzazione dellee opere sui prospetti dei palazzi storici e degli scorci caratteristici.

La messa in atto del progetto avverrà attraverso il coinvolgimento diretto dei proprietari degli immobili selezionati.

I lavori inizieranno in seguito a una manifestazione di interesse pubblico e alla sottoscrizione di un comodato d’uso con il Comune per la porzione d’immobile in cui sarà installata l’opera.

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