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Mare profumo di mare, io con l'amore (non) voglio giocare: nuota responsabilmente

La lettera: "Io non sono un pescatore. E non so come si senta un pesce all’amo. Ma ho come la netta sensazione di essere, esattamente, un pesce all’amo. Attaccato lì"

Madame Oca
Imperatrice del doppio senso
  • 1 settembre 2018

Cara Oca,

Io non sono un pescatore. E non so come si senta un pesce all’amo. Ma ho come la netta sensazione di essere, esattamente, un pesce all’amo. Attaccato lì.
Sento questo pezzo di ferro fastidioso che mi tiene bloccato. Ma è una sensazione che un po’ mi piace. Sento che non avere questo gancio mi renderebbe irrequieto. Lo penso per un po’. Poi, come tutti i pesci all’amo, comincio la lotta per liberarmi. E quando sono quasi libero, quando le branchie cominciano ad avere di nuovo un ritmo regolare ecco lo strattone della lenza che mi riporta al punto di partenza. Ad essere, di nuovo, un pesce all’amo.
Cara Oca conosci questa sensazione? Credo di sì. Ci siamo passati tutti. Ma qual è, in questi casi, la cosa giusta da fare? Rimanere lì in attesa di essere pescati o lottare per liberarsi definitivamente? La risposta è complessa. Anche perché molto dipende anche dal pescatore, non trovi?



Reincarnarsi in un pesce? Non male ma rimanere in attesa è da pesce palla o al limite da pesce lesso. Personalmente prediligo il pesce Spada o il pesce Chirurgo, il primo per lo strumento, il secondo per la rendita, ovviamente.

Tornando a te: ti vedi più sushi o paranza? È importante, perché in realtà la differenza la fa chi ti si mangia e ti sceglie davvero, non il pescatore che ti mollerà al mercato e se te ne stai lì all’amo non fai la differenza nemmeno tu, che la sola cosa che hai scelto è stata un verme, ma con il cuore di ferro e ti ci sei dimenato tanto da ucciderti con le tue pinne.

Che poi: uccidersi per un verme, manco fossi Anna Karenina, eh. La tua lotta per la libertà è da pesce d’aprile, noto sadomasochista, che invece di liberarsi si incastra ancora di più, non ci siamo.

Sarà che io preferisco la rete all’amo ma sappi che quella faccenda dei pesci del mare che sarebbero destinati è una balla colossale, i pesci del mare nuotano e scelgono se mangiare o abboccare e anche da quale amo o tacco 12 farsi perforare ed eventualmente divorare.

Un consiglio da oca: tu nuota con attenzione e dimenati responsabilmente, verranno vermi migliori.

Canzone da ascoltare in sottofondo durante la lettura: Little Tony, "Mare profumo di mare".

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