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Villa Palagonia

Villa Palagonia a Bagheria

Indirizzo
Piazza Garibaldi 3 - 90011 Bagheria (Pa) - Vedi mappa
Apertura
Dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00 (in inverno 17.30)
Visite
Tutti i giorni
Ingresso
5 euro (intero), 2,50 euro (ridotto per gruppi di studenti, minimo 15 persone)
Telefono
091 203088
Sito web
http://www.villapalagonia.it/
E-mail
villapalagonia@villapalagonia.it
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La sua costruzione ebbe inizio nel 1715 per volere di Don Ferdinando Gravina e Crujllas, V principe di Palagonia, pari del regno, cavaliere del Toson d’oro, prestigiosa onorificienza dei re di Spagna.

Ma è al VII principe di Palagonia che si devono i lavori, intrapresi nel 1749, di completamento del complesso monumentale di villa Palagonia con le decorazioni e gli arredi interni ed esterni che hanno fatto conoscere nel mondo la sua residenza di Bagheria quale la "Villa dei Mostri" dovuta alla particolari statue raffiguranti animali fantastici, figure antropomorfe, statue di dame e cavalieri, musicisti e caricature varie.

Molto particolare è lo scalone a doppia rampa, realizzato in pietra calcarea, sotto il fastoso principesco stemma della famiglia Gravina.

Al piano nobile, si accede da un vestibolo ellittico fatto affrescare con scene raffiguranti le fatiche di Ercole, in omaggio al nuovo gusto di fine settecento, da Salvatore Gravina, successore del fratellastro Francesco Ferdinando II. Alla sua destra la Galleria o Sala degli specchi con il soffitto interamente ricoperto da specchi, con dipinti raffiguranti una balaustra con sovrastante cielo e fantastici uccelli.

Le pareti di questa grande sala sono adornate con finissimi marmi, con vetri colorati e da altorilievi marmorei rappresentanti il fondatore della villa e il nipote committente dei "mostri" con le rispettive mogli, antenati di casa Gravina e di illustri personalità delle case regnanti d’Europa. Sul pavimento un accurato disegno in marmo policromo del Settecento siciliano.

Da questo ampio salone si accede alla sala della cappella e, di fronte ad essa, attraversando la Sala degli specchi si giunge nella sala del biliardo.

Dalla sala ovale d’ingresso si giunge anche negli appartamenti privati della villa, oggi non visitabili che sono costituiti da una serie di sale poste in enfilade.

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