STORIA E TRADIZIONI

A Trapani ci sono dei balconi a forma fallica: la storia dei vecchi bordelli della città

Sono decorazioni che da tempo fanno discutere. La storia che viene raccontata è che quelle forme servissero anche a indicare la presenza di un bordello

Salvo Caruso
Content creator
  • Pubblicato il
    4 ottobre 2026

I balconi in via Torrearsa a Trapani

Probabilmente è uno dei simboli più raffigurati dall’antichità, il più nominato dalla notte dei tempi e quello più fraintendibile. Eppure non è sempre stato qualcosa di volgare. Nelle prime raffigurazioni e incisioni veniva utilizzato come simbolo di fertilità, forza e buon auspicio. Un significato molto diverso da quello che gli diamo oggi, quando basta una forma strana per far partire subito una battuta.

Una frutta dalla forma particolare, un impiattamento curioso, la sagoma di un personaggio dei cartoni animati o una nuvola vista nel cielo. “Guarda, sembra proprio un…” succede praticamente ovunque. E a Trapani basta passeggiare per via Torrearsa, nel pieno centro storico, alzare gli occhi e guardare alcuni balconi per ritrovarsi davanti a una di quelle forme che lasciano poco spazio all’immaginazione.

A Trapani basta alzare lo sguardo

Sono decorazioni in ferro battuto che da tempo fanno discutere. La storia che viene raccontata è che quelle forme servissero anche a indicare, in maniera discreta, la presenza di un bordello.

Perché un tempo non era certo possibile mettere un’insegna con scritto cosa si trovava dentro un determinato edificio. Serviva un segno, qualcosa che potesse essere riconosciuto da chi sapeva cosa cercare senza attirare troppo l’attenzione di chi passava per strada. E così, secondo la tradizione popolare, alcune decorazioni sui balconi avrebbero avuto anche questa funzione. I bordelli a Trapani, del resto, esistevano davvero. La città, legata da sempre al mare e al porto, era attraversata da marinai, commercianti e viaggiatori e le case di tolleranza facevano parte della sua storia. Alcuni locali del centro storico, ancora oggi, occupano spazi che in passato avevano funzioni molto diverse da quelle che immaginiamo.

Una storia che fa ancora discutere

Il collegamento preciso tra quei balconi e le case di tolleranza resta però molto discusso. C’è chi a Trapani la conosce da sempre e la considera una delle tante curiosità della città e chi invece non è affatto d’accordo e ritiene che quelle decorazioni siano state reinterpretate nel tempo. Quello che resta è il dettaglio. Un balcone, una forma particolare, un simbolo che qualcuno avrebbe saputo riconoscere e che per tutti gli altri sarebbe rimasto semplicemente un elemento decorativo.

La cosa interessante è che non serve sapere davvero cosa ci sia dietro una decorazione per trasformarla in una storia. Basta che quella forma venga notata, commentata e raccontata una volta. Poi passa da una persona all’altra, cambia qualche dettaglio e finisce per diventare parte della memoria di un luogo. A Trapani è successo proprio questo. Oggi quei balconi vengono indicati ai curiosi, fotografati e raccontati come una delle tante stranezze del centro storico. La storia dei vecchi bordelli continua così a vivere accanto ai balconi, anche se non tutti sono convinti che le due cose siano davvero collegate.

Una curiosità rimasta nel centro storico

La presenza dei vecchi bordelli è una parte documentata della storia della città, mentre il collegamento specifico con quelle decorazioni resta molto più difficile da dimostrare. Intanto la storia continua a passare di generazione in generazione. E ancora oggi qualcuno, passando da via Torrearsa, alza lo sguardo, guarda il ferro lavorato e sorride.
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