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Nuovi talenti: arrivano a Palermo gli "acchiappabuche"

Circa un milione di euro verrà stanziato per dare vita a delle squadre specializzate per "catturare" le buche palermitane con tecnologia all'avanguardia. Ne vale la pena?

Caterina Damiano
Giornalista
  • 29 aprile 2014

A Palermo ne abbiamo obiettivamente viste di tutti i colori: abbiamo avuto carcasse d'animali che galleggiavano come se niente fosse nel paludoso sbocco del fiume Oreto mentre piccioni rosa e azzurri svolazzavano in cielo, abbiamo visto passeggiare per il centro Sandokan e Superman e abbiamo persino avuto una finta suora fantasma affacciata ad una chiesa al Capo, per non parlare degli ufo a Sant'Erasmo.

Quello che ci mancava erano, però, gli specialisti della caccia alle buche: uomini e donne incaricati d'ispezionare la città e segnalare uno dei problemi più fastidiosi del palermitano: "i fossi" stradali. Ebbene sì: qualche giorno fa la giunta comunale si è accordata con la RAP - Risorse Ambiente Palermo - e ha istituito un vero e proprio "squadrone della morte" per le temutissime buche.

Intento anche lodevole, se non fosse che l'intera operazione ha un costo per nulla soft: intorno al milione di euro. Si tratta di un provvedimento che fa parte del pacchetto di migliorie stradali che il comune si era posto l'obiettivo di apportare alla città, e sarà così articolato: dotati di telecamere, tablet e sistemi computerizzati, gli addetti si recheranno ogni mese in giro per le strade più affollate di Palermo e ogni due mesi in quelle meno frequentate, e una volta giunti a destinazione filmeranno e fotograferanno i fossi.

Una volta compiuta l'operazione, i dati trasmessi arriveranno alla Sala delle Lapidi, che provvederà ad "annientare" le buche nel tempo più breve possibile... certo, procedendo sempre per priorità. Per quanto gli intenti siano buoni, è innegabile che la notizia abbia dell'assurdo, specie considerando che gli "acchiappabuche" in questione agiranno come neanche i membri dell'FBI: saranno divisi in sette squadre, armati di dispositivi all'avanguardia, e si muoveranno in macchine condotte da autisti.

Le squadre che dovrebbero essere sguinzagliate in giro per Palermo saranno composte da tre tecnici di concetto che si occuperanno delle superfici viarie e da quattro tecnici di contatto che cammineranno a piedi. Una volta giunti a destinazione, però. Perché anche loro arriveranno sul posto accompagnati da autisti.

Non rimane che chiedersi se il gioco valga la candela: le strade di Palermo sono a dir poco costellate di buche, avallamenti e crepe e il comune, per provvedere alle riparazioni, dovrebbe pagare ogni metro quadro 14,50 euro per l'asfalto e 46,90 euro a metro per i marciapiedi. La decisione pare essere già presa, e molto palermitanamente, ai cittadini non resta che abituarsi. E sperare che il servizio reso sia almeno all'altezza dell'enormità dell'operazione.

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