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Il suo nome è "inciso" sulla luna: Filippo Pagano, l'ingegnere siciliano che addestrò Armstrong

Dietro una grande storia, c'è sempre un'altra grande storia magari meno conosciuta. Ed è il caso di quella di Filippo Pagano, nato a Balestrate. Perché è anche grazie a lui se l'uomo è arrivato sulla Luna

  • 4 ottobre 2021

Filippo Pagano, l'ingegnere di Balestrate che addestrò Armostrong

Non è questione di sentirsi sempre un passo avanti agli altri ma non si esagera, in questo caso, nel dire, che un pezzo di Sicilia è arrivato addirittura sulla Luna.

Tutto ciò è stato possibile grazie a Filippo Pagano, ingegnere siciliano, emigrato da Terrasini negli Stati Uniti. Non sono chiacchiere quelle che vi riportiamo ma, addirittura, il suo passaggio tra le stelle, è testimoniato da una targa che lo stesso Neal Armstrong depose sulla luna.

Siamo nella notte tra il 20 e 21 luglio del 1969, data dell’allunaggio, quando l’uomo firma la storia che non si sarebbe realizzata se non ci fosse stato propio l’opera di un siciliano. Fu proprio Pagano a progettare e costruire la strumentalizzazione della navicella spaziale Apollo 11, inoltre, sempre lui, diede istruzioni a Neil Armstrong, l’uomo simbolo dello sbarco sulla luna.

Nato a Balestrate nel 1928, sesto di nove fratelli e figlio di un caposquadra delle ferrovie dello Stato, Pagano si trasferisce a Terrasini, dove prende il diploma di ragioniere ed entra nella Polizia di Stato in servizio di leva.
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Nel 1954, all’età di 26 anni, conosce una bella ragazza di Balestrate, la sposa e poco dopo decidono di emigrare a Detelot, dove si trovano i suoceri. Per amore di Rosalia, lascia la divisa, poiché ai tempi i poliziotti non potevano sposarsi prima dei 28 anni.

Da semplice operaio della Chrysler di Detroit, fu poi la grande Los Angeles a ospitarlo in una compagnia elettronica, per passare alla Boeing, intraprendere gli studi e conseguire la laurea in ingegneria elettronica. Scoperto dalla Nasa, diventa protagonista di tutti i progetti spaziali, dalle missioni Apollo al progetto Enterprise; elabora la strumentazione di bordo dei veicoli spaziali, e con i simulatori di volo addestra gli astronauti alle manovre.

Una storia che supera la fantasia e che si presterebbe anche alla sceneggiatura di un film per l’uomo che viene ricordato come colui che “insegnò a volare a Neal Armstrong”. E da allora è ricordato sempre nelle manifestazioni e nelle ricorrenze più importanti legate all’impresa. Filippo Pagano è morto qualche anno fa, all’età di 88 anni, a Los Angeles, ma la sua Balestrate non lo ha mai dimenticato.

Ed è per questo che, tempo fa, fu avanzata la proposta di dedicare un luogo a quest’uomo, una piazza, o perché no, una targa sul Belvedere. Intanto due anni fa a Terrasini a lui è stato intitolato, con una bella cerimonia, un piazzale del lungo mare di Terrasini su cui insiste il monumento dedicati agli emigrati.

Già nel dicembre del 2016, infatti, la famiglia Pagano aveva consegnato al Comune di Terrasini una targa con una moneta realizzata con metalli tratti dallo Space Shuttle che era stata conferita all’ingegnere della Nasa.
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