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"Agrodolce": un corteo a sostegno dei lavoratori

I lavoratori, tanti tra attori, tecnici, registi, da quasi due anni impegnati nella serie televisiva "Agrodolce" e "Agrodolce 2", scendono in piazza a protestare

  • 9 aprile 2011

Due mesi di stipendi non pagati e sospensione delle riprese a tempo indeterminato: i lavoratori, tanti tra attori, tecnici, registi, che da quasi due anni sono impegnati nella serie televisiva Agrodolce e Agrodolce 2, sono stanchi e scendono in piazza a protestare. L’appuntamento è a piazza Politeama lunedì 11 aprile dove, a partire dalle 9.30, un lungo corteo, formato dagli stessi lavoratori e da tutti coloro che vorranno sostenere la causa, partirà percorrendo tutta via Ruggero Settimo, via Cavour, fino a giungere alla Prefettura dove una piccola delegazione verrà ricevuta per discutere il da farsi.

«Siamo stanchi di aspettare invano - affermano i promotori del corteo - sono passati due mesi dal nostro ultimo stipendio e ancora non sappiamo nulla sulla nostra situazione. Siamo ancora sotto contratto e dalla produzione ci avevano fatto sapere che ci avrebbero pagato anche i giorni in cui non lavoravamo. Ancora nulla». Da marzo i tecnici sono in assemblea permanente presso i Med Studios di Termini Imerese, che ospitava il set.

La prima serie di "Agrodolce" termina nel gennaio del 2009. Dopo circa sei mesi d’interruzione riprende la preparazione della seconda serie che però dura solamente due mesi. Il 24 settembre 2009 la produzione sospende la preparazione rassicurando i lavoratori che si sarebbe ripartiti dopo solo due settimane. In realtà, la seconda serie riprende nell’ottobre del 2010, cioè a quasi due anni dalla fine della prima, con una riduzione di compenso dal 20 al 30%. Dopo solo tre mesi dall’inizio delle riprese però, il progetto è stato nuovamente interrotto.

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