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Estate 2017: le spiagge palermitane in cui non bagnarsi

Il Dipartimento delle Attività sanitarie ha varato un decreto che individua alcune zone marittime siciliane in cui entrerà in vigore un divieto di balneazione per il 2017

  • 6 marzo 2017

Non è ancora arrivata la primavera ma, con il susseguirsi di belle giornate, in Sicilia si inizia a pensare ai primi bagni dell'estate. Purtroppo, però, non si profilano buone notizie per la nuova stagione balneare.

Il Dipartimento delle Attività sanitarie e Osservatorio epidemoliologico della Regione ha varato un decreto (visualizza il link) che individua alcune zone marittime in cui entrerà in vigore un divieto di balneazione.

Più di 200 le aree di costa in cui siciliani e turisti non potranno fare il bagno. Il divieto tocca, infatti, tutte le province siciliane: Palermo, Catania ma anche Messina, Agrigento e Trapani e le motivazioni sono variegate.

Si va dalla presenza di porti e gli scarichi in mare fino a fattori come inquinamento e regolamentazione di aree marine protette e riserve naturali. A Messina il divieto scatterà per 11 chilometri e a Palermo riguarderà quasi 6 chilometri di costa.

Nella provincia di Catania sono 3 i chilometri vietati, mentre va un po' meglio nelle zone del trapanese e ad Agrigento, le cui aree costiere inquinate sono perlopiù in prossimità di torrenti e foci. A Gela e Siracusa e in città come Priolo, Augusta e Melilli il decreto colpisce i tratti di costa in cui sono presenti impianti industriali e scarichi in mare.

Nell'elenco, ci sono poi cinque riserve marine e aree protette vietate: la riserva marina di Ustica, l’oasi del Simeto, la zona sul fiume Irminio tra Scicli e Ragusa e l’area marina protetta del Plemmirio. Il decreto dispone, tra l'altro, i prelievi per monitorare le acque durante la stagione che prende il via l'1 aprile e si conclude il 31 ottobre.
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