TEATRO

HomeNewsCulturaTeatro

Il Teatro Libero lancia gli emergenti siciliani

  • 15 maggio 2006

Il Teatro Libero di Palermo sceglie di incentivare i giovani teatranti siciliani e presenta con quest'intento la prima edizione della rassegna “Presente/futuro per artisti che vivono e lavorano in Sicilia”, in programma dal 19 al 28 maggio. Una sorta di seconda fase della manifestazione a livello nazionale “Selezione di progetti scenici di giovani artisti” organizzata nel 2000 e che utilizzava la formula della vetrina estiva. Mostrare, cioè, frammenti di progetti selezionati ed inserire il vincitore nella stagione del teatro Libero. Una formula limitativa per il teatro stesso che ha avvertito il bisogno di cambiarla. La nuova rassegna, infatti, volge il suo sguardo ai giovani artisti siciliani che avranno la possibilità di usufruire di una struttura quale il teatro stesso per presentare progetti già realizzati, definiti, rappresentati ed in alcuni casi anche premiati.

Cinque le compagnie che inaugureranno questa prima edizione. Ad aprire il sipario al teatro stabile (piazza marina/salita Partanna 4) sarà lo spettacolo scritto e diretto da Agata MottaLa croce”, in scena il 19 e 20 maggio. Versione integrale del corto con il quale la Motta ha vinto, nella sezione “Miglior autore”, la quinta rassegna nazionale “Schegge d’autore” del 2004. Con questo lavoro, l’autrice mostra agli occhi dello spettatore una realtà presente in molte scuole italiane abbandonate a se stesse, in cui i giovani sono sempre più prede dello sbando e della violenza e i professori frustrati nella loro professione e deboli di fronte ad un bullismo portato all’esasperazione. Questa realtà viene raccontata attraverso due vite difficili che s’incontrano dentro una scuola e che restano segnate per sempre. E’ quella di un giovane uomo destinato sin da piccolo alla violenza e che ricorda la sua adolescenza da dietro le sbarre di un carcere, e quella di una donna preda della pazzia che ricorda la sua esperienza traumatica d’insegnante. Testo impegnativo interpretato da Sabrina Petyx e Giuseppe Sangiorgi e musicato da Giuseppe Milici.

Adv
Il 21 e 22 maggio andrà in scena la Compagnia Teatro dei Naviganti di Messina che presenterà “Opera morta”, di Domenico Cucinotta e Mariapia Rizzo e diretto dallo stesso Cucinotta. Uno spettacolo che conclude una ricerca sulla cultura tradizionale siciliana intrapresa nel 2004-2005 e attraverso la quale si è riusciti a creare una commedia dell’arte siciliana tramite la costruzione di maschere. Da un mix di testi che vanno da alcuni racconti siciliani di Pitrè ad altri di Pirandello e a testi inediti di Mariapia Rizzo, nasce la storia di una bambina che, nel cuore della notte, ricordando Cotrone di “Giganti della montagna” gioca con maschere, pupi che dormono e che sono stati dimenticati ma pronti a ridestarsi per raccontare le storie del passato e tornare ad essere ciò per cui sono stati creati. Ma ciò che è passato non può tornare ad essere presente.

Terzo appuntamento il 23 e 24 maggio con “La primavera siciliana - Le sirene”, due spettacoli di danza contemporanea proposti dall’Associazione siciliana danza, diretti ed interpretati da Sayoko Onishi. Vincitrice nel 2006 del premio "Die platee Contemporary Dance Festival of Tokyo", "La primavera siciliana è una danza nella quale la protagonista avverte il prevalere di diverse personalità e da qui l’uso di una maschera bifronte. "Le sirene", invece, nasce dal voler unire la cultura siciliana e giapponese sul mitologico e simbolico tema delle sirene attraverso la voce di Rossana Filippone. Si prosegue 25 e 26 maggio con la Compagnia teatrale pubblico incanto e l’Associazione culturale Solaris di Messina che presentano “Mari” diretto da Tino Caspanello che lo interpreta assieme a Cinzia Muscolino. Vincitore del premio Riccione 2003, lo spettacolo indaga sulle dinamiche del linguaggio siciliano attraverso un uomo ed una donna che riescono a comunicare, di notte, in riva ad un mare che accompagna le loro parole con il suo ritmo melodico.

A chiudere la rassegna il 27 e 28 maggio sarà la Compagnia Giovanna Velardi di Palermo con “Pupidda ou l’exil - L’incantatore di serpenti”, scritto da Giovanna Velardi che lo interpreta con Mauro Tiberi per la regia di Nicolas Slawny. Pupidda è una ragazza che lascia la sua isola e attraverso la rievocazione di due feste (la festa dei morti e la festa di Priapo), scopre il mondo attraverso il suo corpo, il sesso e i sensi. Una scoperta che unisce il corpo e lo spirito. Costo dei biglietti: intero 12 euro; ridotto under 25/ 8 euro; abbonamento a cinque spettacoli: intero 25 euro; ridotto under 25/ 15 euro.

Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci...
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI