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La scommessa di Zamparini: Rino Gattuso in rosanero

Maurizio Zamparini ha scelto il nuovo allenatore del Palermo. Rino Gattuso, un tecnico-giocatore che speriamo potrà riportare con la sua grinta il Palermo in Serie A

  • 4 giugno 2013

La notizia circolava negli ambienti cittadini da qualche settimana e dopo cotanta trepidazione eccola servita. Non avremo il solito navigato tecnico garante di chissà quale pronta risalita in A, bensì un uomo di campo che all’occorrenza, in caso di esonero tecnico, potrà indossare maglietta e calzoncini mordendo le caviglie agli avversari. Per non generare alcuna confusione ribadiamo che il Ringhio, sebbene in forma smagliante, sarà tecnico e chi si illude che possa essere l’uomo guida di un centrocampo “stellare” per la serie B rimarrà deluso.

Determinanti saranno le prime due giornate di campionato: se le supera a pieni voti il Ringhio potrà stare comodo in panchina altrimenti “dietrofront!!” in campo a sudare sabato dopo sabato. Hai capito che furbata zampariniana? Iachini e tantomeno Ventura non avrebbero avuto polmoni e gamba, arrugginiti dal passar del tempo, Gattuso è un doppio investimento.

Un tecnico-giocatore che si farà le ossa a Palermo prima di spiccare il volo verso lidi più prestigiosi e consoni al suo passato da giocatore. É iniziata la moda del “tecnico-baby” che anche altre squadre si apprestano a mettere in atto. Pensa un po’ che sfortuna: non hai nemmeno il tempo di appendere le scarpe al chiodo che già ti arruolano in panca.

Ma il calcio va sempre in controtendenza rispetto alla “vita reale”: i lavoratori dipendenti vanno in pensione con la badante ed i giovani vedono il lavoro come un miraggio in pieno deserto mentre il mondo pallonaro assume giovani dando il meritato riposo a tecnici over 60. Pensa un po’.

Interessante è anche il dibattito interno alla tifoseria rosa, soprattutto tra chi non ha mai sopito le vecchie passioni bianconere e rossonere. Sapete bene che Ringhio è stato paragonato al primo Conte, stesso ruolo in campo e stessa grinta da vendere ma quel che conta è : se il Conte nazionale ha fatto le fortune della Signora perché Ringhio non potrà seguirne le orme, magari in casa rossonera? Perinetti giura e spergiura che sarà così, Zamparini non vede l’ora di vedere avverata la sua ennesima scommessa tecnica, proprio lui che tecnici ne divora come un orso il miele.

Un altro aspetto è quello culinario che il patron ha rimarcato senza alcuna remora: il ristorantino che Gattuso possiede a due passi dalla dimora presidenziale. Zamparini, in vena di battute, dopo che qualche sprovveduto giornalista gli ha chiesto quanto durerà in panca Ringhio ha sentenziato: “ma quale esonero? Sarò ospite fisso del suo ristorante che è a due passi da casa mia…”

Questa frase ha definitivamente rassicurato i fan più delusi che, da perfetti illusi, attendevano Ventura o Iachini in panca ed uno squadrone che a detta del patron “sarà più forte del Palermo che andò in A con Guidolin”. Adesso manca proprio la ciliegina sulla torta a cotanta audacia presidenziale: l’ennesimo sbarco arabo a Palermo. L’ambiente prenderà ancor più colore alla vista di quei turbanti e magari qualcuno tra i più sfegatati fans rispolvererà il turbante sfoggiato in curva nord salutando i petroldollari da Palermo stellare.

Stiano tranquilli, il patron ci farà anche questo regalo: una conferenza stampa insieme a uomini con il turbante che promettono mirabilie da mille ed una notte non si nega proprio a nessuno. In fondo non ci resta che sognare perché la frittata la puoi rigirare come e quanto ti pare ma il manico della padella è nelle saldi “manone” del patron Zamparini. Benvenuto Ringhio.
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