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Palermo, campagna acquisti: il caso Toni

  • 1 luglio 2005

Il calcio è una macchina bellissima che non conosce mai tregua. Ora che sugli stadi l’erba cresce rigogliosa sotto il caldo estivo ed i calciatori prendono il sole in stupende spiagge accanto a modelle e letterine, il riflettori sono puntati sui tavoli delle trattative, dove si decidono gli organici della prossima stagione. Acquisti, cessioni, prestiti, scambi, comproprietà: queste le parole che sentiamo nominare più spesso e il più delle volte hanno l’effetto di accendere e spegnere entusiasmi tra le tifoserie.

Con l’arrivo di Del Neri, il Palermo aveva stilato il suo programma per la campagna acquisti: un portiere, un difensore centrale, un giocatore di fascia ed un attaccante. Molte le trattative in corso, alcune sfumate del tutto, altre ancora in piedi, ma negli ultimi giorni a tenere banco è stato il "caso Toni". L’attaccante rosanero, che fino a una settimana fa sembrava un punto fermo per la squadra, da qualche giorno ha fatto tremare il cuore di tutti i tifosi, a causa di un possibile passaggio ad un'altra squadra. Tutto è iniziato quando Toni, con lo stile e il garbo che lo contraddistinguono, aveva chiesto alla società un leggero aumento di stipendio. Zamparini, di contro, aveva risposto che il suo ingaggio era il massimo che la società poteva permettersi. Poi l’interessamento per Caracciolo, giovane ed ormai affermato attaccante del Brescia, hanno messo Toni sull’attenti. Caracciolo infatti è l’alter ego più naturale dell’attaccante di Pavullo, e sarebbe più che una riserva di lusso. Contemporaneamente si è fatta avanti la Fiorentina che, dopo la partenza di Miccoli tornato alla Juve, si ritrova con la necessità di acquistare attaccanti. I viola sono stati i primi a fare un’offerta: 8 milioni più Lupatelli. A questo punto si è avuta la reazione della società rosanero: Non esiste alcuna intenzione di cedere Toni e lo stesso giocatore afferma che a Palermo si trova benissimo e non vuole andare via. Stiamo parlando di un attaccante da 50 gol nelle ultime due stagioni. Se qualcuno vuole acquistarlo deve sborsare almeno 15 milioni. Una cifra che sembra voler spaventare eventuali acquirenti e, in virtù del fatto che la società ha anche l’intenzione di aumentare lo stipendio del giocatore e di prolungargli il contratto, sembra che la situazione sia ritornata alla "normalità".
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L’arrivo di Caracciolo, più il ritorno di Pepe, completano così il reparto offensivo che nelle passate stagioni era il più "carente". Per quanto riguarda la trattativa relativa il portiere, si segue sempre la pista Abbiati. Il giocatore, che sembrava vicino al Genoa, ha tentennato, vista e considerata la precaria situazione della società rossoblu. Attualmente Abbiati è richiesto dal Palermo e dalla Roma, ma il Milan sembra più interessato allo scambio con Guardalben che con Pellizzoli. In alternativa si seguono le piste di Mondragon del Galatasaray e Lobont dell’Ajax. Si cerca di stringere anche per Semioli, il laterale richiesto da Del Neri. Il Chievo però gioca al rialzo e chiede 4 milioni, una cifra considerata esagerata, anche se l’affare diventerebbe più fattibile se nella trattativa si inserisse il prestito di Mutarelli o Morrone. Intanto a Palermo, grazie alle comproprietà con la Roma, arrivano due giovani, Virga e Bonanni. Insomma, il Palermo sta facendo le cose con calma, senza eccessi ma senza trascurare i reali bisogni dell’organico. Ma intanto la campagna abbonamenti procede molto a rilento…
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