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Quante emozioni regala questo Palermo

  • 20 marzo 2006

SCHALKE 04-PALERMO 3-0 (primo tempo 1-0)
Marcatori
: 44’ pt L. Kobiashvili (rig.), 27’ st S. Larsen, 35’ st M. Azaouagh.
SCHALKE (4-1-3-2): F. Rost, Rafinha, D. Rodriguez, M. Krstajic, L. Kobiashvili, C. Poulsen, Z. Bajramovic (40' st Sand), M. Azaouagh, F. Ernst (23' st Varela), S. Larsen, G. Asamoah. A disp.: C. Heimeroth, T. Klasener, E. Sand, G. Varela, A. Baumjohann, N. Bungert, M. Klinger. All: Mirko Slomka.
PALERMO (4-3-3): M. Andujar, C. Zaccardo, C. Terlizzi, A. Barzagli, K. Conteh (5' st Tedesco), S. Barone, E. Corini, M. Mutarelli, M. Gonzalez (31' st Brienza), D. Godeas, M. Santana (20' st Makinwa). A disp.: C. Lupatelli, G. Tedesco, F. Brienza, S. Makinwa, A. Caracciolo, P. Accardi, L. Rinaudo. All: Giuseppe Papadopulo.
Ammoniti: F. Brienza (P), C. Terlizzi (P), S. Barone (P), M. Gonzalez (P), M. Mutarelli (P), G. Asamoah, Rafinha.
Espulsi: E. Corini (P).
Arbitro: Graham Poll (Eng).

Il sogno europeo del Palermo si infrange in Germania, contro la squadra favorita del torneo, al termine di una partita che forse è stata oltremodo condizionata da un episodio che ha cambiato totalmente l’aspetto della gara. I rosanero scendono in campo con l’intento di difendere il gol dell’andata e, allo stesso tempo, di cercare quel gol che garantirebbe la qualificazione. Per tutto il primo tempo gli uomini di Papadopulo giocano una gara esemplare, facendo possesso palla a centrocampo ed impedendo ai tedeschi di creare azioni pericolose. Difatti i due portieri hanno poco lavoro, ma al 38’ ci si rende conto che questa non sarà certo la serata di Andujar. Il portiere rosanero infatti sbaglia un’altra delle sue uscite e Barzagli è costretto a salvare sulla linea. L’azione prosegue e per nostra fortuna Larsen tira alto sopra la traversa. Ma al 43’ arriva la svolta. Corini, sulla linea di porta, colpisce istintivamente la palla con la mano per evitare un gol (anche se probabilmente la sfera è già entrata): rigore ed espulsione. Kobiashvili trasforma e la gara del Palermo praticamente finisce qui.

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Nella ripresa i tedeschi, rinvigoriti dal vantaggio e sostenuti dal pubblico di casa, cercano la rete. Papadopulo tenta il tutto per tutto e getta nella mischia Tedesco per Conteh e poi Makinwa per Santana. Ma si gioca in una sola metà campo, quella del Palermo, che in dieci uomini non riesce a reagire. Al 27’ arriva il raddoppio dei tedeschi: cross dalla destra, Andujar si lascia scavalcare dal pallone e a porta vuota Larsen mette in rete. Ma Papadopulo non si arrende e fa entrare anche Brienza. Un gol qualificherebbe ancora i rosanero ed invece sono i tedeschi a mettere a segno il gol del definitivo k.o. Al 35’ Azaouagh, servito al centro dell’area, tutto solo non può fare altro che insaccare e regalare la qualificazione alla sua squadra. Finisce così l’avventura europea che ha regalato molte emozioni ai tanti tifosi che hanno seguito la squadra in trasferta. Un risultato più che dignitoso per una squadra debuttante e che fino a qualche anno fa militava in serie C. Il merito più grande per questa squadra è quello di averci sempre creduto e di non essersi arresa mai, nemmeno contro compagini più forti e blasonate.


SAMPDORIA-PALERMO 0-2 (primo tempo 0-0)
Marcatori
: 12’ st M. Mutarelli, 21’ st D. Di Michele.
SAMPDORIA (4-4-2): F. Antonioli, C. Zenoni, L. Sala, G. Falcone, M. Pisano, A. Gasbarroni (21' st Foti), S. Volpi, A. Palombo, M. Tonetto (29' st Dalla Bona), F. Flachi, C. Colombo (0' st Kutuzov). A disp.: L. Castellazzi, S. Dalla Bona, M. Marchesetti, V. Kutuzov, G. Mingozzi, S. Pavan, S. Foti. All: Walter Alfredo Novellino.
PALERMO (4-3-3): F. Agliardi, C. Zaccardo (10' st Conteh), G. Biava, A. Barzagli, F. Grosso, M. Mutarelli, E. Corini, S. Barone, D. Di Michele, A. Caracciolo, F. Brienza (11' st Tedesco) (32' st Codrea). A disp.: C. Lupatelli, G. Tedesco, M. Gonzalez, P. Codrea, K. Conteh, L. Rinaudo, D. Godeas. All: Giuseppe Papadopulo.
Ammoniti: M. Mutarelli (P), C. Zaccardo (P), S. Barone (P), C. Zenoni, M. Pisano, F. Flachi, G. Falcone.
Arbitro: Nicola Giovanni Ayroldi (Molfetta).

Grande prova a Genova dei rosanero che, dopo l’eliminazione in Europa, si rilanciano in campionato e superano proprio i blucerchiati in classifica in una delle migliori trasferte giocate dal Palermo in questa stagione. In campo si rivede Grosso, reduce da un infortunio, e Brienza, al posto di un Gonzalez apparso spento ultimamente. Il primo tempo regala pochissime emozioni. I tiri dalla distanza di Brienza e Grosso non creano particolari problemi ad Antonioli. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Gasbarroni, nei minuti di recupero, che in area di rigore eccede in qualche dribbling di troppo: bravo Agliardi a chiudergli lo specchio della porta prima e bravo Corini a ribattere sulla linea, riscattandosi così dall’errore in coppa Uefa.

Nella ripresa Papadopulo cambia l’assetto della squadra, facendo uscire Brienza e spostando Di Michele in avanti, in una posizione a lui più congeniale. E la mossa si rivela vincente. Al 12’ arriva il vantaggio rosanero: assist di testa di Caracciolo e da fuori area, di controbalzo, Mutarelli lascia partire un tiro micidiale imprendibile per Antonioli. Il vantaggio rinvigorisce i rosanero e demoralizza ancora di più i blucerchiati, reduci da quattro sconfitte consecutive e a secco di gol da troppo tempo. Al 21’ arriva il raddoppio con Di Michele, bravo ad incunearsi tra le maglie sampdoriane ed ancor più bravo nel superare Antonioli con un diagonale da centro area. Ma le emozioni non finiscono qui. Al 26’ Agliardi toglie dalla rete un colpo di testa di Flachi; un minuto dopo un tiro di Tedesco viene respinto con i pugni da Antonioli; al 38’ un doppio salvataggio sulla linea di Barzagli e Grosso trasforma la difesa rosanero in una vera e propria barricata; al 40’ Di Michele è abile a segnare il gol del 3-0 che però viene ingiustamente annullato per un fuorigioco inesistente. Al termine di un secondo tempo ricco di emozioni il Palermo porta a casa un risultato importantissimo: la coppia Livorno e Chievo è a soli quattro punti e l’Europa torna ad essere vicina.

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