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Rosanero sempre più in crisi

  • 30 gennaio 2006

PALERMO-SIENA 1 - 3 (primo tempo 0 - 1)
Marcatori
: 29’ pt E. Bogdani, 12’ st E. Bogdani, 20’ st E. Bogdani, 23’ st D. Godeas.
PALERMO (4-4-2): C. Lupatelli, C. Zaccardo, C. Terlizzi, A. Barzagli, F. Grosso, M. Gonzalez (10' st Brienza), S. Barone, E. Corini, M. Santana (18' st Mutarelli), D. Di Michele, A. Caracciolo (10' st Godeas). A disp.: M. Andujar, M. Bonanni, F. Brienza, G. Biava, M. Mutarelli, M. Ferri, D. Godeas. All: Luigi Del Neri.
SIENA (5-3-2): M. Fortin, P. Negro (39' st Nanni), N. Legrottaglie, D. Portanova, G. Falsini (0' st Molinaro), P. Foglio, M. Paro, R. D’Aversa, S. Vergassola, E. Chiesa (28' st Alberto), E. Bogdani. A disp.: A. Mirante, F. Colonnese, R. Nanni, R. Volpato, T. Guzman, C. Molinaro, D. Alberto. All: Luigi De Canio.
Ammoniti: C. Terlizzi (P), S. Vergassola, N. Legrottaglie, P. Foglio, E. Bogdani.
Espulsi: -
Arbitro: Paolo Dondarini (Finale Emilia).

È estremamente difficile riuscire a trovare le parole più giuste per commentare questa partita tanto assurda quanto beffarda che, oltre ad aver contribuito all’esonero di Del Neri, ci ha insegnato una profonda lezione di calcio: non conta fare spettacolo e possesso palla; conta solo mettere la palla dentro ed il Siena ci è riuscito per ben tre volte, nelle uniche volte in cui ha superato la metà campo, con una semplicità ed una facilità sconcertanti. Sì, perché mentre noi creiamo girando a vuoto, gli altri colpiscono, come è giusto che sia. Mentre noi sappiamo rovinare un giocatore come Caracciolo addossandogli tutte le colpe di un attacco che non funziona, continuando inutilmente a paragonarlo a Toni e non accorgendoci che stiamo parlando di giocatori che hanno caratteristiche ben diverse, gli altri sanno valutare un giocatore come Bogdani che in vita sua tre gol non li farà mai più. Mentre i nostri portieri ostentano insicurezze, il Siena sfodera un Fortin, portiere di riserva, che per due volte toglie la palla dalla rete, con grande efficacia. Che cosa aggiungere ancora se non che i tre gol sono arrivati da altrettanti errori della difesa (un fuorigioco sbagliato nel primo tempo, un calcio di punizione che vede tutti disattenti in area, un lancio lungo che pesca Bogdani solo davanti a Lupatelli)?. Il gol di Godeas ha solo il sapore della rete della bandiera, oltre che il giusto premio per un giocatore che si sta impegnando molto per dare una mano alla squadra. Avrebbe dovuto essere l’anno di riscatto di Del Neri ma così non è stato. Ora al suo posto in panchina siederà Papadopulo, allenatore toscano, reduce da stagioni positive alla Lazio e al Siena. Zamparini chiede una squadra più operaia e concreta e meno spettacolare. Strano: lo scorso anno era così, ma non gli stava bene!

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MILAN-PALERMO 1 - 0 (primo tempo 0 - 0)
Marcatori
: 41’ st A. Gilardino.
MILAN (4-4-2): Z. Kalac, D. Simic, A. Nesta, A. Costacurta, K. Kaladze (17' st Serginho), G. Gattuso (0' st Pirlo), J. Vogel, M. Jankulovski, M. Rui Costa (27' st Kakà), A. Gilardino, M. Amoroso. A disp.: V. Fiori, F. Inzaghi, C. Seedorf, A. Pirlo, I. Kakà, C. Serginho, L. Marzoratti. All: Carlo Ancelotti.
PALERMO (4-4-2): M. Andujar, C. Zaccardo, G. Biava, A. Barzagli, F. Grosso, M. Gonzalez, S. Barone, M. Santana (39' st Accardi), M. Bonanni, D. Godeas (20' st Caracciolo), D. Di Michele (31' st Brienza). A disp.: C. Lupatelli, F. Brienza, C. Terlizzi, A. Caracciolo, P. Accardi, G. Palmiteri, V. Sarci. All: Luigi Del Neri.
Ammoniti: -
Espulsi: -
Arbitro: Stefano Farina di Novi Ligure.

La maledizione del gol beffa nei minuti finali sembra ormai diventato un rituale ricorrente in casa rosanero e neppure la Coppa Italia ci ha risparmiati da questa ennesima sconfitta. Dopo il pesante 3-0 subito in campionato con l’Inter, il Palermo rimane nella fredda Milano per affrontare nei quarti di finale della Coppa Italia il Milan. La squadra di Ancelotti, grazie alla sua ampia rosa, può contare su rincalzi di tutto rispetto che portano il nome di Rui Costa e Jankulovski, oltre che sul miglior giocatore del 2005, Alberto Gilardino. Cosa che non può fare Del Neri, complice anche una rosa sempre più rimaneggiata da una serie di infortuni che sembrano voler infierire ancora di più. Infatti l’assenza contemporanea di Corini, Codrea e Mutarelli ha portato del Neri ad inventare Santana centrale di centrocampo e l’argentino non ha certo sfigurato nel ruolo. Purtroppo però siamo stati costretti ad assistere all’ennesima partita in cui i tiri in porta sono diventati così radi e sporadici che sembrano non far più parte del gioco del calcio. Tutta la partita è stata equilibrata e sicuramente il pareggio sarebbe stato più giusto ma quando Kakà, entrato nella ripresa, ha bruciato tutti in progressione sulla fascia mettendo Gilardino solo davanti Andujar, non c’è stato nulla di meglio da fare che incassare questo altro schiaffo che corrisponde ad un’altra sconfitta, pesante più nel morale che nel risultato. La qualificazione non è affatto compromessa, ma l’ambiente sì, e le conseguenze si sono viste nella partita di sabato.

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