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Sono ragazzi e nelle loro mani hanno l'arte: tutta la "bellezza" della Giovane Orchestra Sicula

C'è un'aria di armonia, di fratellanza e sostegno all'interno di questa realtà di cui vogliamo rimarcare la "bellezza" proprio per ciò che rappresenta e che include: gioventù, musica e passione

  • 16 marzo 2022

"Un uomo non può essere ebbro di un romanzo o di un quadro, ma può ubriacarsi della Nona di Beethoven, della Sonata per due pianoforti e percussione di Bartók o di una canzone dei Beatles", lo diceva Milan Kundera. E mai come in questi giorni dove le notizie che riguardano il mondo sono tutte incentrate sul conflitto Russo-Ucraino, c'è chi risponde con la musica da sempre portando messaggi socialmente importanti, ed è La Gos ovvero la Giovane Orchestra Sicula, unica orchestra attiva da più di 9 anni nel Centro Sicilia, sotto la guida del maestro Raimondo Capizzi oggi ventiseienne, laureato e Accademico alla LCA di Londra in direzione d’Orchestra e presso il Conservatorio di Padova.

Il progetto nasce a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta proprio dalla visione del giovane maestro Capizzi, allora sedicenne, ed è una realtà composta sin dal 2013 da giovani musicisti provenienti da più di 25 città.
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Da quest'anno fanno parte di questa famiglia musicale, anche Andres e José, studenti Erasmus del liceo musicale Bellini che dalla Spagna hanno trovato in Sicilia questa opportunità di mettersi in gioco proprio come musicisti all'interno di un'orchestra, cosa davvero molto difficile nel loro paese. Per Andres è un onore ed anche una grande emozione, poter mettere subito in pratica con altri musicisti quanto sta studiando. Ed anche José sta vivendo questi 9 mesi di percorso con grinta e gioia. Perché la musica è questo e per loro la GOS è una grande opportunità di cui sono molto grati al maestro Raimondo Capizzi.

C'è un'aria di armonia, di fratellanza e sostegno reciproco all'interno di questa realtà e loro dicono di sentirsi già parte di una vera e propria squadra, perché tutti insieme riescono a fare musica studiando e divertendosi al tempo stesso.

Anche Fabrizia la pensa così, lei è una delle veterane dell'orchestra, ha 24 anni nata e cresciuta a Caltanissetta frequenta l'università magistrale in scienze pedagogiche a Catania e fa parte del progetto come violinista dal 2017. Per lei questa esperienza è molto importante perché la musica non è solo una passione fa parte di lei ma è anche l'opportunità di poter fare quello che le piace insieme ad altri giovani e poter suonare musica orchestrale in luoghi incantevoli che offre la Sicilia come Taormina, Cefalù. «È un'emozione unica - racconta -, immaginate solo per un istante di trovarvi sul molo di Cefalù in una notte d'estate, sopra di voi il cielo stellato ed attorno la sinfonia! Questo è quello che viviamo ed è incredibile davvero!».

Dopo Fabrizia anche Federica racconta la sua esperienza, lei ha 22 anni viene dalla provincia di Agrigento è anche lei una violinista e si divide tra la musica e lo studio universitario. Studia medicina e chirurgia a Caltanissetta. E per lei che dice di avere due cuori uno che batte per la scienza l'altro per la musica questa esperienza è una grande avventura che le dona divertimento anche grazie alle tante amicizie che si riescono a fare tra le fila nelle varie sezioni, è una sfida con se stessi dice ma di quelle belle che culminano in un grande sorriso.

L'anima del progetto è, come dicevamo, il maestro Raimondo Capizzi che con grinta e determinazione sta preparando tutto per il prossimo evento di risonanza regionale. Il 9 aprile 2022 al Teatro Margherita ci sarà “Strange Symphony II edizione - Memorial Massimo Barrale” dedicato allo storico primo violino dell'Orchestra sinfonica siciliana. Barrale è scomparso a 64 anni solo pochi mesi fa. Fu proprio Barrale che nel 2020 insieme al maestro Raimondo Capizzi, creò la prima edizione di Strange Symphony che aveva l'obiettivo di fare conoscere al grande pubblico la bellezza delle Sinfonie e dei loro autori.

«La grande risposta del pubblico ci ha incoraggiato a programmare l'edizione 2022. Così torna al Teatro Margherita la musica di Tchaikovsky, Mahler, Brahms e Dvorak, un repertorio di musica colta eseguito dalla Giovane Orchestra Sicula. Per l'occasione hanno aderito anche più professori amici del maestro Barrale, provenienti da Orchestre di rilievo della Sicilia e d'Italia» e quando chiediamo al maestro il perché di questa idea della GOS ci spiega che il progetto di formazione orchestrale deriva dall' esigenza dei giovani musicisti d'orchestra, che hanno alle spalle percorsi di studio, di fare musica d'insieme nei giusti contesti, coadiuvati da professionisti del settore.

Infatti ogni sezione strumentale ha un professore d'orchestra che proviene da teatri di chiara fama e che dando l'esempio suonando accanto ed insieme ai giovani musicisti, li guida nell'esecuzione.

Del concerto del 9 Aprile il Maestro Capizzi anticipa «sarà un'edizione diversa, sentiremo e sentirò tanto la mancanza del nostro primo violino e amico Massimo. La GOS deve tanto al maestro e non potevano non ricordavo attraverso un suo progetto. Massimo era uno di noi, un musicista tremendamente rassicurante, se c'era lui potevamo fare tutto. Parte del mio coraggio sul palco era in lui. La formazione per noi è la fondamentale chiave del successo di ogni futuro professore d'orchestra».
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