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Alla scoperta di Manifesta: dove (e quali) sono le mostre della biennale a Palermo

In ordine alfabetico con indirizzo del luogo e tutti i dettagli: ecco le mostre organizzate a Palermo per Manifesta12, biennale d'arte contemporanea fino al 4 novembre

  • 3 luglio 2018

L'installazione video dei Masbedo all'archivio di stato

Abbiamo parlato degli spazi aperti a Palermo dalla biennale Manifesta, spazi scelti come sede ufficiale e dove, fino al 4 novembre, si possono vedere particolari installazioni (leggi qui per andare a vedere quali sono le sedi) ma ci sono anche mostre organizzate in altri luoghi cittadini. Vediamo quali sono e che mostra troviamo andandoci.

Alessandro Librio: "Archivio / Music for the Queen".
Fino al 31 ottobre all'Archivio storico in via Maqueda, 157. Aperto dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 17 (sabato e domenica chiuso).
Prendendo il proprio nome dal suono prodotto dalle api regine in alcune colonie, questo progetto affronta in modo creativo e sperimentale il problema del rapido declino delle popolazioni di api in varie parti del mondo.

Carlos Garaicoa: "Anatomy and Anathemas".
Fino al 4 agosto alla Galleria Fpac in via Vittorio Emanuele 303. Aperta dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (domenica chiuso). L'ingresso è gratuito.
Garden (dalla serie A city view from the table of my house) raffigura una scala domestica di un paesaggio, un bellissimo giardino che si può cogliere tra le proprie mani, con un bonsai adorabile e solitario. Sull'angolo opposto del tavolo, un video che mostra un albero morto all'interno di un edificio in rovina.
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"Casino Palermo".
Fino al 29 luglio in via Alloro, 129. Aperto dalle 15 alle 20.
Progetto ideato dalla galleria milanese Viasaterna e che coniuga momenti espositivi e residenze in una dimensione di atelier permanente: prevede il coinvolgimento di otto artisti italiani e internazionali, chiamati a vivere l’esperienza della città all’interno di un antico palazzo.

"Cassata Drone".
Fino al 20 settembre in via Malta, 21. Aperto dalle 11.30 alle 22. L'ingresso è gratuito.
La mostra indaga le stratificazioni culturali della città. I protagonisti sono RAQS Media Collective, Maria Domenica Rapicavoli e Stefano Cagol.

Catherine Opie: "The Human Landscape".
Fino al 15 luglio ai Cantieri culturali alla Zisa in via Paolo Gili, 4. Aperti dalle 9.30 alle 18.30 (chiuso il lunedì). L'ingresso è gratuito.
Utilizzando la fotografia, e in parte il video, come strumento di documentazione e amplificazione dei più disparati fenomeni sociali nell’America contemporanea, Catherine Opie intende registrare le modalità con cui si instaurano le relazioni umane e con le quali uomini e donne si inseriscono nel proprio contesto (paesaggio) di riferimento.

Fatma Bucak: "So as to find the strength to see".
Fino al 17 ottobre alla Galleria d'Arte Moderna in via Sant'Anna, 21. Aperta dalle 9.30 alle 18.30 (chiusa il lunedì).
Progetto espositivo in parte inedito e sicuramente complesso che si snoda tra interventi site specific e performativi, installazioni, immagini sul tema del momento storico, della società e della politica.

Hale Tenger: "Beirut".
Fino al primo settembre alla Rizzuto Gallery in via Maletto, 5. Aperta dalle 16 alle 20 (chiusa domenica e lunedì). L'ingresso è gratuito.
Oltre a fotografie e sculture in edizioni rarissime è presente la videoinstallazione "Beirut" (2005-2007. Video 3’47”). Alle 12:55 del 14 febbraio 2005 un furgoncino Mitsubishi esplode in un quartiere di Beirut, mentre passava il convoglio dell’ex primo ministro libanese Rafiq al-Hariri. Ventidue persone rimasero uccise in un’esplosione che aveva la forza di una tonnellata di TNT.

"Il richiamo di Cthulhu".
Fino a 4 novembre a palazzo Mazzarino in via Maqueda, 383. Aperto alle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 (sabato fino alle 13, domenica chiuso).
Il racconto di Lovecraft diventa il titolo di una mostra a cura di Lorenzo Benedetti che presenta sette artisti: Salvatore Arancio, Fabrizio Cotognini, Domenico Mangano, Giovanni Ozzola, Gianni Politi, Pietro Ruffo e Marieke van Rooy.

Marzia Migliora: "Voce del verbo avere".
Fino al 4 novembre a palazzo Branciforte in via Bara all'Olivella. Aperto dalle 9.30 alle 19.30 (chiuso il lunedì).
Una installazione completata dal brano "La fabbrica illuminata" composto nel 1964 da Luigi Nono e dedicata agli operai della Italsider di Genova-Cornigliano. L’installazione e gli elementi che la compongono - il sale, così fondamentale nella storia commerciale di Venezia, denominato anche “oro bianco” e i banchi da orafo – ci rimandano allo sfruttamento delle risorse naturali. Il progetto è di Fondazione Merz.

Masbedo: "Videomobile".
Fino al 4 novembre a palazzo Costantino in via Maqueda, 215. Aperto dalle 10 alle 20 (chiuso il lunedì).
Un'articolata video installazione multi canale: seguendo il concept e le suggestioni elaborate dal team curatoriale di Manifesta, "Videomobile" è stato concepito e interamente realizzato a Palermo coinvolgendo gli abitanti della città, le figure di spicco e i luoghi più iconici e rappresentativi della vita culturale e della storia palermitana, dando vita a uno sfaccettato ritratto del capoluogo siciliano.

Nino Raso: "MalMediterraneo".
Fino al 10 luglio al Museo Morettino in via Enzo Biagi, 3-5. Aperto dalle 9 alle 17.30 (chiuso sabato e domenica). L'ingresso è gratuito.
È il progetto che lega l’arte, la natura e la vita che prende forma sull’isola di Pantelleria."Le opere – spiega Nino Raso ideatore del progetto – realizzate con il legno raccolto dalle barche dei migranti, tornano a popolare un mare immaginario, dando respiro a un mondo fantastico in un’esplosione di colori".

"Pictorial Goose Turn".
Fino al 10 ottobre alla Galleria Pinksummer in via Giuseppe Patania, 25-27. Aperta dalle 15 alle 19.30 (chiuso domenica e lunedì).
Una specie di gioco dell'oca pittorico che trae ispirazione da Pictorial turn, saggio scritto da William J. T. Mitchell e che affronta il tema del ruolo delle immagini – e soprattutto del loro uso e abuso – nella società contemporanea, e dal gioco dell’oca, “goose” appunto, che a sua volta fa riferimento alla particolare planimetria degli spazi espositivi di via Patania.

Roberto Timperi: "Amor".
Fino al 15 luglio ai Cantieri culturali alla Zisa in via Paolo Gili, 4. Aperti dalle 9.30 alle 18.30 (chiuso il lunedì). L'ingresso è gratuito.
Fotografie e una installazione video: Timperi firma un diario intimo fatto di relazioni fra corpi, di momenti di rivelazioni, di esistenze al limite che non sono in cerca di salvezza e le cui identità, fatte di carne ed ossa, persistono in un eterno e irrisolvibile conflitto, con la crudezza dell’estetica dominante.

Unknow friend: "Sivilization's Wake".
Fino al 14 luglio a palazzo Lucchesi in piazza Croce dei vespri, 8. Aperto dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19 (domenica e lunedì chiuso).
Una video installazione di Stephen G. Rhodes e Barry Johnston che parte da "Le avventure di Huckleberry Finn", il romanzo di Mark Twain, per osservare tra l'Italia e gli Stati Uniti come le questioni di ingiustizia razziale, sfollamento e rabbia di classe continuino a tormentare la stessa civiltà di oggi.

Susan Kleinberg: "Helix".
Fino al 31 agosto al Museo delle Marionette in piazzetta Antonio Pasqualino, 5. Aperto dalle 10 alle 18, domenica e lunedì fino alle 14.
Una video installazione che spinge in avanti l'orizzonte della nostra prospettiva, portandoci al limite, al “confine”. Animale, vegetale, minerale, gli elementi costitutivi del mondo e degli esseri che lo abitano, sono al centro dell'opera che nel suo svolgersi ci tocca in modo quasi inquietante, subliminale, e ci interroga senza tuttavia pretendere risposte, ci sfida.

"Words without action poison the soul".
Fino al 30 agosto all'Archivio storico in via Maqueda, 157. Aperto dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 17 (sabato e domenica chiuso).
Mostra fotografica che fa luce sugli archivi di mafia e sulle figure che hanno caratterizzato la lotta al cosa nostra dagli anni Settanta ai Novanta.

Dove non è specificato l'ingresso gratuito è previsto il ticket di Manifesta12: si può acquistare al Teatro Garibaldi di piazza Magione aperto ogni giorno tranne il lunedì dalle 10 alle 20 oppure online sul sito di Manifesta.
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