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Aziende più smart e rilancio del territorio: dieci milioni per i giovani agricoltori in Sicilia

Due bandi della Regione Siciliana mettono a disposizione dieci milioni per rendere più moderne le aziende e offrire nuove possibilità con finalità sociale: i dettagli

Balarm
La redazione
  • 6 luglio 2020

Un giovane agricoltore (foto Pixbay)

L'agricoltura resta uno dei settori di rilancio dell'economia siciliana, con un'attenzione anche alle funzioni educative che l'agricoltura stessa svolge nell'Isola.

In quest'ottica la Regione Siciliana ha dato il via libera a due bandi che consentiranno, non solo di rimodernare le aziende, ma anche di offrire nuovi servizi in quella che è definita agricoltura sociale, rivolta ad esempio a soggetti con disabilità.

Si tratta di dieci milioni di euro che mettono al centro l'agricoltura e le aziende agricole, per l'adeguamento delle strutture e per realizzare, attraverso percorsi riabilitativi, abilitativi e di cura, l'inserimento sociale e lavorativo nel processo di filiera, di soggetti fragili (disabilità fisica, psichica o intellettiva) e di fasce di popolazione a rischio emarginazione.

Ai bandi pubblicati dall'assessorato all'Agricoltura si potrà partecipare, per la prima volta, esclusivamente in digitale, per realizzare semplificazione, dematerializzazione degli atti e totale trasparenza.
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L'iniziativa rientra nell'ambito delle Misure 6.4a e 16.9 del Programma di sviluppo rurale. Un percorso nato dall'ascolto, dalle istanze e dai bisogni delle famiglie e delle aziende agricole, che chiedono di diversificare, volto a promuovere e realizzare agricoltura per connessione e potenziare sensibilità già presenti e diffuse in agricoltura e che da anni operano con difficoltà in questo settore.

Due bandi che hanno visto la preziosa collaborazione al tavolo della Governance per l'agricoltura della Garante regionale per le persone con disabilità Giovanna Gambino, che ne ha coordinato gli aspetti sociosanitari. Una visione operativa, che ha ricevuto i complimenti della direzione generale Agricoltura della Commissione Europea.

Un cambio di rotta, che risponde concretamente al mondo e ai reali bisogni di inserimento in agricoltura, nella naturale e moderna declinazione sociale.Due misure che guardano all'inserimento nella filiera agricola di persone con disabilità, svantaggiate e fragili, inseriti in progetti di riabilitazione, con il supporto di figure specifiche lungo tutto il percorso, così come previsto dalla misura 16.9. L'agricoltura al centro di un nuovo "welfar rurale".


Le istanze di finanziamento, potranno essere presentate attraverso il portale Sian della Regione Siciliana entro il 30 ottobre. Ecco allora il Bando attuativo di agricoltura sociale e il bando attuativo legato all'educazione ambientale.

«L'agricoltura sociale - evidenzia l'assessore per l'Agricoltura, Edy Bandiera - è la nuova frontiera delle politiche di diversificazione dell'economia rurale, favorita dall'Unione Europea, insieme all'agriturismo e alle fattorie didattiche.

Agricoltura, campagna e zootecnia, come dimostrato da numerosi studi scientifici, in contesti adeguati, anche dal punto di vista dell'abbattimento delle barriere architettoniche, hanno una funzione terapeutica, riabilitativa e di cura. Il loro utilizzo, per le azioni di inclusione sociale e lavorativa, restituisce opportunità e dignità alle persone con fragilità e alle loro famiglie, realizzando nuovi modelli di sviluppo in agricoltura».
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