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È di Palermo, a 7 anni è già un campione di nuoto: chi è Andrea, che "gioca a vincere"

Il piccolo ha accolto questo sport con molto entusiasmo, da quando aveva tre anni. Il nuoto gli ha insegnato cosa significa "fare squadra" e seguire le regole del coach

Selene Grimaudo
Giornalista pubblicista e pedagogista
  • 26 aprile 2024

Andrea Migliore

Patrizia è la mamma di Giulia, Mario e Andrea e per lei la mattina è un po' caotica come lo sarebbe, del resto, per ogni mamma di tre bambini che devono prepararsi per andare a scuola.

La sveglia suona alle sei del mattino e con frenetica follia, come nella scena iniziale del film "Mamma ho perso l'aereo" tutti si preparano per uscire. Lei accompagna i suoi tre figli a scuola, ritorna a casa e prosegue a lavorare in smart working.

I bimbi escono da scuola tra le ore tredici e le quattordici, poi in casa "Migliore" a Palermo, si pranza e dopo quattro chiacchiere, i bambini eseguono i compiti per casa. Dopo si gioca, oppure si va in piscina (2 volte la settimana).

Andrea ha sette anni e ama il nuoto, ma se per lui è un gioco, in realtà il nuoto è diventato uno sport a livello agonistico che gli ha portato, da poco, una medaglia d'oro, unica della batteria 25mt dorso/anno 2017.

Nelle competizioni precedenti, non agonistiche, ha ricevuto medaglie di partecipazione pur essendo arrivato primo o secondo.
La sua specialità è in primis il dorso e a seguire lo stile libero.
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Nella competizione agonistica alla polisportiva Palermo del 2 marzo, che ha visto gareggiare diverse istituzioni sportive della provincia, si è posizionato al primo posto aggiudicandosi la medaglia d'oro di categoria, unica vinta dalla polisportiva dove è tesserato.

L'ultima il primo dicembre dove è arrivato secondo e un'altra ne seguirà quest'estate. Andrea, non crede ancora di avercela fatta, perché così piccolo, arrivare sul podio, per essersi tuffato da un alto trampolino durante una gara in diretta tv, è stato un sogno. Dopo la gara è prontamente tornato sui libri.

Papà Francesco ci racconta che Andrea ha accolto questo sport, con molto entusiasmo, da quando aveva tre anni. Il nuoto gli ha insegnato cosa significa "fare squadra" e seguire le regole dettate dal coach.

Andrea ci racconta un po' di sè e si evince, dal suo sguardo dolce e nel contempo vivace, che anche se già ha raggiunto traguardi "notevoli" è un bambino come altri che ama giocare e divertirsi proprio come un bambino della sua età.

Andrea vive con molta serenità i ritmi del nuoto, in quanto per ora occupano solo due giorni la settimana e la tensione emotiva, in prossimità delle gare, è inesistente, in quanto, riesce ad affrontare la situazione in totale relax.

Se vogliamo immaginare cosa farà o come sarà Andrea tra dieci anni, noi lo immaginiamo come un adolescente vivace, brillante, con grandi sogni per il futuro, con altre medaglie ed altri successi agonistici collezionati, ma lui, ovviamente, non lo sa.

Al nostro piccolo Andrea auguriamo tutti i sogni ad occhi aperti che desidera, perché potrà sognare di diventare il più grande tuffatore del mondo, oppure, un medico, un pittore, un grande scienziato, un avvocato o un acrobata.

Potrà vivere mille avventure, di viaggiare, di avere una vita fantastica e siamo sicuri che tutto si avvererà, perché come scriveva l'aviatore e scrittore statunitense Richard Bach "Mai ti è dato un desiderio senza che ti sia dato
anche il potere di realizzarlo".
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