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I palermitani Hank! partono per un nuovo tour

  • 27 novembre 2010

Prosegue inarrestabile il tour promozionale del quartetto Hank! (www.myspace.com/hankpa), la promettente band palermitana formata da Francesco Pintaudi (chitarra e voce), Agostino “Financo” Burgio (batteria), Giuseppe d’Angelo (tastiere e cori) e Claudio Gambino (basso e cori) che lo scorso 5 marzo ha pubblicato con l’etichetta 800A Records di Fabio Rizzo (l’etichetta che ha lanciato i Pan del Diavolo) l’ep “Piedali”. Dopo aver già girato diverse città del “bel paese”, e per averne conferma basta visitare la loro pagina sul myspace, tra marzo e luglio, riscuotendo un notevole successo sia in termini di pubblico che in termini di vendite, tornano nuovamente a far sentire la propria musica in una serie di concerti che li terrà impegnati da sabato 27 novembre a sabato 11 dicembre, partendo da Messina, arrivando a Milano (30 novembre), passando da Perugia (1 dicembre), Recanati (2 dicembre), Pisa (8 e 10 dicembre) dove saranno ospitati in due radio locali, Modena (9 dicembre) e Roma (4 dicembre) e altre ancora .

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«Stiamo puntando molto al tour di questi giorni - afferma Francesco Pintaudi - soprattutto riferendomi a date come Milano e Roma, non siamo un gruppo tecnico o di chissà quali capacità ma i live sono abbastanza ritmati e in linea generale e la gente si diverte quell'ora e mezza insieme a noi. La gente risponde sempre bene e quando parte un applauso in "terra straniera" è sempre il doppio bello e in più abbiamo venduto qualche centinaio di copie del nostro album». Un successo che è sicuramente legato a quell’’ironia e quel sarcasmo che utilizzano nei loro testi conditi da una perfetta e misurata miscela di suoni synth pop, shoegaze (un genere musicale strettamente legato al rock che deve il suo nome all’abitudine dei chitarristi di guardare in basso) e punk rock (CCCP e Clash sono tra i gruppi di maggiore ispirazione) non disdegnando qualche visita in “territori stranieri” rappresentati da suoni dance e le recensioni che l’album ha ricevuto confermano appieno queste impressioni. «In effetti - ha dichiarato Francesco Pintaudi in una precedente intervista - c’è una robusta dose di ironia nei miei testi. Mi piace descrivere quello che vedo in giro con un gran sorriso sulle labbra». E d’ironia oggi ce n’è veramente bisogno.

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