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“L’analfabeta”: il corpo mediatore di ogni emozione

  • 17 maggio 2005

In scena ai Candelai di Palermo (in via Candelai 65), il 17 e 18 maggio alle 21,30, la piecè “L’analfabeta”, adattamento e regia di Veronica Pecoraino, presentato in anteprima per la stampa il giorno 16. Sul palco la stessa Veronica Pecoraino e poi Maria Teresa de Sanctis, Silvano Baldi, Massimo Milani e Elena Beninati. Liberamente tratto da un racconto di Agota Kristof, scrittrice ungherese, la Pecoraino lo arricchisce con spunti tratti dai propri “Diari” e, con la sua chiave di lettura, riesce a trasmettere a pieno allo spettatore la sensazione di solitudine che attanaglia chi, per il dolore e l’angoscia che nasce da affetti perduti, si ritrova, con l’affetto della memoria, a rivivere i propri ricordi infantili. Ambientato in Ungheria, sulla scena rivivono il tormento della povertà, l’angoscia dell’esilio, il sentimento controverso per la madre, il tutto inserito nella tessitura allucinata del disegno della regista, ricco di suggestioni ed evocazioni poetiche. Da apprezzare l’impegno profuso da ognuno degli attori in scena che hanno dovuto confrontarsi non solo con il testo, ma anche con un sottotesto dettato dalle scelte di regia!
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Tutto quanto il corpo si fa qui mediatore di ogni emozione. Notevole l’espressività corporea che in scena si traduce in identificazione figurativa-descrittiva. In sintesi, ogni movimento corporeo si fa sostegno del binomio parola-testo. Non appaiono infatti casuali le scelte di ogni singolo “muoversi”, anzi si distingue chiaramente la ricerca dei vari segmenti, delle varie possibilità delle molteplici articolazioni ed attività muscolari rispetto alla direzione ed allo spazio. Proprio per questo, se qualcosa disturba, è il non aver portato “oltre” alcune scelte ben fatte ma non sottolineate abbastanza. Ma è soltanto “la prima” e come diceva Diderot, uno spettacolo non è mai veramente pronto se non dopo almeno sei repliche. E se il buon giorno si vede dal mattino, l’alba promette bene. Lavoro coinvolgente e di interesse, intelligente e di qualità. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro (intero), 3 (ridotto per i soci dei Candelai). Infoline 091.327151 - 333.7002942.
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