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Teatro Libero: la rassegna "PresenteFuturo"

Prende il via sul palcoscenico del teatro di piazza Marina la rassegna dedicata alle nuove generazioni di artisti del teatro e della danza

  • 24 maggio 2010

Giovani artisti crescono: in un mondo in cui sembra esserci poco spazio per la creatività e l’innovazione, soprattutto in campo artistico; in una terra in cui le giovani promesse non trovano terreno fertile per concretizzare le proprie legittime aspettative e, inseguendo una speranza di realizzazione, fuggono via, esiste ancora chi crede che il progresso passi necessariamente dalle nuove generazioni. Da martedì 25 a sabato 29 maggio, al Teatro Libero Incontroazione (Salita Partanna 4, Palermo) prende il via la quinta edizione della rassegna “PresenteFuturo 2010”, dedicata alle giovani ed emergenti compagnie italiane di teatro e danza under 38. Per cinque serate consecutive (tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.15; il costo del biglietto è di 15 euro, ridotto 10 euro) giovani attori guidati da altrettanto giovani registi, provenienti da tutta Italia, avranno la possibilità di un palcoscenico per dimostrare il proprio valore e per portare il loro fondamentale contributo alla causa del Teatro.

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Quest’anno, infatti, i direttori artistici Beno Mazzone e Lia Chiappara, pur privilegiando sempre il rapporto con le realtà siciliane, hanno voluto ampliare gli orizzonti della rassegna a tutto il territorio nazionale. Questo per dare la possibilità agli artisti in cartellone di entrare in relazione reciproca ed instaurare, come avvenuto in passato, fruttuose collaborazioni e co-produzioni. Dando fiducia a queste nuove leve, il Teatro Libero quindi sarà la sede di cinque eventi per sei compagnie (tre siciliane, una fiorentina e due milanesi), dando vita ad un appuntamento di incontro e di confronto con spettacoli al debutto in Sicilia, proposti in questo fine stagione al pubblico e alla città. Tutto avrà inizio martedì 25 maggio, con lo spettacolo “L’albero di limoni” della compagnia di danza lentinese-catanese Petranura che proporrà una coreografia di Salvatore Romania e di Laura Odierna: uno sguardo attento e curioso sulla vita, senza alcun intento didascalico, realizzato attraverso frammenti della gestualità tipica siciliana.

Mercoledì 26 maggio, il secondo appuntamento sarà con il Teatro dell’Elce di Firenze, che presenterà “Cinquanta!”, regia di Marco Di Costanzo, produzione in collaborazione con Teatro Commission Marche, testo che descrive l’Italia tra anni Cinquanta e Sessanta, con gli occhi di una generazione gonfia di speranzoso entusiasmo, come i protagonisti del racconto “L'avventura di due sposi” di Italo Calvino, a cui lo spettacolo si ispira, rielaborandone il mondo emotivo, affettivo, poetico. Giovedì 27 maggio è la volta della compagnia di danza Leviagravia di Palermo, con “Ni un paso atràs” di Emilia Guarino, che porta in scena il dolore delle Madres dei Desaparecidos, vittime della dittatura argentina, elaborato attraverso una coreografia sulla musica eseguita dal vivo dai Manomanca. Venerdì 28 maggio, invece, la compagnia Sgumbbicio clown, figlia dell’associazione Tanto di Cappello di Palermo, proporrà “Perfect Dei”, di Andrea Saitta e Gaetano Basile, uno spettacolo in cui una giornata perfettamente imperfetta, tra le coincidenze, le casualità o piuttosto i destini che segnano la vita di ciascuno, diventa insolubile quesito affrontato con l’arte, tra onirico e surreale, del mimo e del clown, con il loro tipico tono malinconico.

Sabato 29 maggio, infine, due compagnie milanesi proporranno due coreografie finaliste del progetto GD’A – Giovane Danza d’Autore Lombardia. La prima, “Incipit/Tipicn1 (con notevole Indulgenza)” della compagnia opera_di_polvere di Milano, da un’idea di Sara Castellani, è un progetto di ricerca coreografica sulla necessità degli interpreti di interrogarsi sul rapporto fra il corpo e il testo scritto; la seconda, “Bug’s Game”, della compagnia Contrappunto Linee Indipendenti, di Vittoria Brancadoro, vedrà in scena tre danzatrici che percorrono due fasci di luce, rappresentanti la quotidianità meccanica individualista. Attraverso il restringimento dello spazio, le tre figure entrano in contatto e questa invasione della sfera privata genera violenza a difesa della propria intimità. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 091.6174040.

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