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“Un mondo possibile” in mostra ai Cantieri

Centocinquanta fotografie in bianco e nero scattate da quattro professionisti dell’obiettivo: Dario Mitidieri, Paolo Pellegrin, Ivo Saglietti e Paolo Verzone

  • 9 maggio 2004

Immagini di denuncia, che possono aiutarci a cambiare: è un invito alla riflessione sui disagi del Sud del mondo quello della mostra fotografica “Un mondo possibile – Le vie dello sviluppo”, visitabile fino al 15 giugno presso lo Spazio Nuovo dei Cantieri culturali alla Zisa, in via Paolo Gili 4 a Palermo (dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle ore 19, ingresso gratuito), organizzata dal Vis (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), con il patrocinio del Consiglio comunale di Palermo.

Centocinquanta fotografie in bianco e nero scattate da quattro professionisti dell’obiettivo: Dario Mitidieri, Paolo Pellegrin, Ivo Saglietti e Paolo Verzone, che indirizzano il nostro sguardo su  dodici paesi del mondo, Angola, Repubblica Domenicana, Brasile, Ecuador, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Palestina, Libano, Kossovo, Cambogia, Sri Lanka e Albania. Questi dodici stati, diversi per cultura, hanno in  comune il disagio di terre straziate dalla povertà e dall’abbandono, sono paesi chiamati in via di sviluppo, ed è proprio lo sviluppo umano e l’opportunità di un futuro concreto l’obiettivo e la speranza di chi crede che la disuguaglianza tra Nord e Sud del mondo sia un’ingiustizia.

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Il silenzio di troppi, di chi dimentica dopo aver visto o sentito, ci rende partecipi della grande macchina economica che ha deciso che le risorse non vanno ripartite in maniera equa, poco importa se milioni di bambini, ragazzi e intere popolazioni vivono al margine. Fame, carestia, sete, siccità, malattie, abbandono, analfabetismo, campi profughi, schiavitù, il tutto espresso in un bianco e nero che è luce ed ombra, così come la vita a metà di questa gente. Fortunatamente abbiamo ancora i mezzi e il potenziale per un cambiamento, la sensibilità di fotoreporter che denunciano quello che hanno visto, associazioni di volontariato come il Vis, che da diciassette anni realizza progetti per l’alfabetizzazione, l’inserimento professionale e l’integrazione sociale, il recupero dei minori e dei ragazzi di strada vittime della guerra.

L’esposizione “Un mondo possibile - Le vie dello sviluppo”, è già stata apprezzata con una grande presenza di pubblico a Roma, Milano, Venezia e Torino. Le immagini sono il punto di partenza, l’input alla sensibilizzazione, le tematiche sollevate verranno infatti approfondite con dibattiti e momenti di riflessione. Cooperazione allo sviluppo, cambiamento, rispetto della dignità umana, mobilitazione, dietro quelle immagini c’è questo e tanto altro, e nel clima di censura di questi giorni, è un sollievo poter constatare ancora la forza della verità. Sarà anche possibile acquistare un volume che raccoglie le fotografie esposte, e il ricavato dalla vendita verrà devoluto interamente ai progetti del Vis.

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