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Qui il verde degli agrumeti cela un'antica abbazia: sei in Sicilia nel "paese giardino"

È la meta ideale per una gita fuori porta a contatto con la natura in un'oasi di pace. Quello che non ci si aspetta è di imbattersi in un autentico gioiello architettonico

Santo Forlì
Insegnante ed escursionista
  • 26 gennaio 2024

Itala, Messina

C'è in Sicilia un magnifico borgo immerso nel verde degli agrumeti, solcato da un gorgogliante torrentello e che custodisce un autentico gioiello architettonico.

Itala è un paese situato a una ventina di chilometri da Messina lato ionico. È la meta ideale per una gita fuori porta e per passare un po’ di tempo a contatto con la natura in un'oasi di pace.

Abbandonata la strada litoranea e imboccata un'altra che porta in collina cessano i rumori molesti del traffico automobilistico e l'occhio si riposa contemplando le verdi distese ravvivate dai puntini arancioni delle arance, dei mandarini e da quello gialli dei limoni, in quanto gran parte del territorio è coltivato ad agrumeti.

Un paio di chilometri e si perviene al centro del paese, quartiere Borgo, si ridiscende per una stradina ripida: una spianata, un lavatoio e si risale verso Mannello costeggiando un torrentello di cui si percepisce il gorgoglio, tutta un'altra musica rispetto ai rumori cittadini.
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Un paio di tornanti e si perviene a un affluente del torrente che scende impetuoso da una collina, imprigionato dentro un letto di cemento a ripiani per cui ci sono una serie di cascatelle dall'acqua limpida e spumeggiante.

Più in alto su un ripido declivio sorge un intero quartiere, siamo voluti salire su per i vicoletti e le scalinate e alfine siamo pervenuti all'unico spiazzale presente su cui sorge la seicentesca chiesetta di Santa Venera.

Abbiamo convenuto che gli abitanti del luogo dovendo fare questo tragitto a piedi più volte al giorno in assenza di una strada rotabile non avevano bisogno di iscriversi in palestra.

Ridiscesi abbiamo voluto percorrere la trazzera che costeggia il torrente che scorre in linea retta . È sempre uno spettacolo vedere fluire le acque, osservare le bianche pietre calcare levigate e la vegetazione di un verde più smagliante; su alcune rive svettavano degli alberi di noci , mentre giù c’erano ciuffi di finocchietto selvatico e siepi di lentisco.

Siamo saliti fino a quando la trazzera non si è interrotta e il torrente non aveva più un alveo, ma scendevano diversi rivoli da un ripido costone costituito da massi e da balzi terrosi.

Siamo ridiscesi e abbiamo ripreso la strada comunale, proseguendo verso sinistra fino alla frazione Croce separata dalle altre da terreni e giardini. Tutta Itala potrebbe definirsi un paese giardino per la prevalenza di spazi coltivati rispetto alle abitazioni.

Quello che non ci si aspetta è di imbattersi in un autentico gioiello architettonico: l'Abbazia dei Santi Pietro e Paolo, realizzata per la volontà del normanno conte Ruggero, con il suo particolare prospetto dove i mattoni policromi si alternano alla pietra lavica e di fiumara.

La struttura architettonica conferisce all'edificio uno stile tipico dell'epoca arabo – normanna. Abbiamo guardato estasiati la splendida facciata inondata di una luce rosseggiante con archi ogivali ed arcate e che presenta sul portone un'architrave in pietra lavica.

Sulle fiancate laterali una serie di finestre alternate chiuse ed aperte, incorniciate da pilastri sporgenti decorativi a tutto sesto che incorniciandosi formano archi a sesto acuto.

Dopo questa splendida visione abbiamo continuato per la strada rotabile ancora in campagna, ci siamo immessi in una strettoia fra casette e siamo pervenuti in una piazzetta con balconata con una bella vista sul mare e su tutta la verde vallata.

Sul lato nord vi era una fontana con una vasca in calcarenite marmoricato con dei motivi decorativi in cui scorreva un limpido ed abbondante flusso d'acqua e ci siamo ampiamente dissetati come se fosse una giornata estiva, ma nel primo pomeriggio la temperatura era divenuta mite nonostante fossimo a gennaio e camminando c'eravamo accaldati.
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