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Scoprono Gangi su Google Maps (dalla Lettonia): lasciano tutto e si trasferiscono

Una giovane coppia si innamora del borgo medievale sulle Madonie e decide non solo di viverci ma anche di investire in un'iniziativa per valorizzarlo. Vi raccontiamo la storia di Andis e Rosalia

Anna Sampino
Giornalista
  • 20 giugno 2022

Rosalia Le Calze e Andis Cekuls

«Ciò che è destinato a te troverà il modo di raggiungerti»: recita una celebre frase della scrittrice Hester Browne. In amore e sul lavoro, si può chiamare destino oppure karma (o come volete), fatto sta che a volte sembra proprio che siano le cose o gli eventi a raggiungerci. Proprio così, anche quando i nostri pensieri sono rivolti altrove.

Non c'è (secondo me) frase migliore per spiegare ciò che è accaduto a una coppia di giovani professionisti, che dalla Lettonia alcuni mesi fa (febbraio 2022, per la precisione) ha deciso di trasferirsi in uno dei borghi medievali della Sicilia, Gangi, in provincia di Palermo. Tanto ne sono rimasti affascinati da questo luogo che hanno deciso di fare innamorare anche gli altri. Così non solo hanno scelto di viverci ma anche di realizzare qualcosa che ne potesse valorizzare e promuovere le bellezze in tutto il mondo. Ma andiamo con calma.

Intanto ve li presentiamo: loro sono Andis Cekuls, ingegnere lettone di 27 anni, e Rosalia Le Calze, 33 anni palermitana, videomaker e regista. I due si sono conosciuti a Napoli, dove lui studiava alla Apple Academy e lei collaborava come regista per varie produzioni tra le quali The Jackal. Alcuni amici in comune li fanno conoscere e così nasce l'amore. Vivono per un po' a Napoli e poi si trasferiscono a Riga, dove abitano per 4 anni. E Gangi? Quando e come arriva? Sì, perchè è Gangi a raggiungere loro...
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«Abbiamo scoperto Gangi casualmente, mentre Andis curiosava con Google Maps in giro per la Sicilia. Ad un tratto é apparsa la foto di questo splendido borgo con dietro l'Etna ed é stato subito un colpo di fulmine - racconta Rosalia - Per gli stranieri i borghi italiani sono estremamente affascinanti. Io di mio non conoscevo Gangi, l'ho scoperta con lui».

«Siamo andati per la prima volta nell'estate 2021 e ci siamo trovati benissimo. Le persone sono splendide e grazie a loro e alla bellezza del posto, abbiamo deciso di trasferirci qui. Letteralmente innamorati del borgo».

Talvolta bisogna aver girato molto e conosciuto luoghi diversi nel mondo per rendersi conto della bellezza custodita nella nostra Isola. La giovane coppia viene conquistata da paesaggio, storia, cibo e tradizioni del borgo madonita. Tutte qualità che se valorizzate possono trasformarsi in risorse attrattive del territorio. Da questa intuizione nasce l'idea di creare un portale interattivo, poi trasformato in un vero e proprio brand, che possa far conoscere e vivere il borgo attraverso contenuti digitali.

Le strategie turistiche e la valorizzazione del territorio attraverso il digitale non sono argomenti nuovi per la coppia... Anzi. «Andis viene dal mondo delle start-up ed ha una sua company di tecnologia (Phycon). È inoltre un investitore e, durante la sua carriera, ha investito in diverse idee nuove. Nei nostri 4 anni in Lettonia abbiamo lavorato per progetti commissionati dai governi baltici, sempre al servizio del turismo. Abbiamo, fin da subito, capito il potenziale di Gangi ed avevamo idee ed esperienza per poter avviare delle strategie per il borgo. Un altro obiettivo é quello di utilizzare la tecnologia, rendere il paese più all'avanguardia».

Il portale Visit Gangi aiuta il turista, soprattutto straniero, a muoversi nel borgo. Non solo offre informazioni ma, attraverso dettagliate mappe digitali, suggerisce anche come vivere il proprio soggiorno: cosa vedere, dove dormire e mangiare, tutti gli eventi e cose simili. Una mappatura del borgo sempre aggiornata con centinaia di foto, video e articoli sia in inglese che in italiano.

«Quando siamo arrivati per la prima volta a Gangi, nel 2021, avevamo qualche diffocoltá a capire dove mangiare, dormire o cosa vedere - spiega Rosalia -. Il portale Visit Gangi risolve un problema che abbiamo vissuto noi stessi come turisti del borgo la prima volta che siamo arrivati. Oggi vediamo turisti consultare il portale. Dalle statistiche c'è gente di tutto il mondo. Abbiamo anche ricevuto alcune mail di domande da parte di persone che stanno pianificando il loro prossimo viaggio a Gangi». Insomma, l'iniziativa sta riscuotendo parecchio successo.

Le iniziative non finiscono qua, anche perchè ad Andis e Rosalia le idee non mancano... e il prossimo passo è trasformare Gangi nella "capitale italiana dei selfie". Come? Sempre tramite mappe digitali hanno creato i cosiddetti "Selfie point", ossia 12 punti perfetti per scattare selfie incantevoli.

I posti selezionati, oltre ad essere perfetti sfondi a livello fotografico sono anche di interesse culturale (come il selfie al palazzo Bongiorno di stile rococò o sotto la torre dei Ventimiglia). I selfie points, realizzati dal designer lettone Artūrs Skrebeļs, hanno tutti un codice QR che rimanda all’articolo dove sarà possibile individuare anche gli altri punti di interesse.

Suggeriscono anche gli hashtag da usare dopo aver scattato la foto, e chi otterrà più like potrebbe vincere un premio di riconoscimento come assaggiare un dolce tipico di Gangi (già solo per questo vale la pena partecipare) oppure ricevere un souvenir fatto a mano da un artista del posto, o addirittura una notte in uno degli hotel e B&B del paese.

Ogni scorcio è stato fotografato e geolocalizzato con alcuni sistemi interattivi ed una serie di video sviluppati per promuovere le bellezze del borgo.

«L’idea, non solo permetterà al visitatore di scoprire Gangi in modo divertente, ma rimanda anche al portale Visit Gangi - spiegano Rosalia e Andis -. Il tutto per rendere il vostro viaggio sicuro, rilassante e piacevole durante la scoperta della capitale italiana del selfie».

Oltre a Gangi, le Madonie offrono uno spettacolo unico tra natura, storia, cibo e cultura. L'iniziativa portata avanti dalla coppia potrebbe essere replicata anche nei territori vicini? «I nostri obiettivi sono quelli di ottimizzare il turismo nei borghi italiani, ma anche le esperienze che fa il turista quando viene a scoprire questi posti. La valorizzazione del territorio e la modernizzazione dello stesso. Non ci precludiamo la possibilità di lavorare anche per altri borghi, ma ovviamente il luogo deve prestarsi per tale scopo. Noi vogliamo valorizzare una bellezza che giá esiste, sarebbe impossibile crearla dal nulla».

E proprio la bellezza in Sicilia non manca.
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