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Quell'arte che dice no alla mafia: Brancaccio si colora

Riqualificazione urbana e lotta alla mafia, il M5S di Palermo anima Brancaccio tra poesie e murales variopinti. "Un primo gesto per creare rete, adesso servono nuove idee"

  • 14 giugno 2016

Un territorio povero, ma non d’iniziative. Un territorio scavato in un passato di crimini e di lotte e che adesso combatte per il futuro. È il quartiere di Brancaccio, recente protagonista del progetto "Tra rime e colori", promosso dal Movimento 5 Stelle di Palermo.

Il progetto, creato grazie a una sinergia con il territorio e il Consiglio della II Circoscrizione di Palermo, ha visto la partecipazione dei cittadini del quartiere e degli attivisti del Movimento nella mattinata di sabato 11 giugno.

​Scopo dell’iniziativa, la realizzazione di un murales variopinto tra colori e versi, un albero per ripartire da nuove radici, dove l’arte si fa veicolo di collettività, riqualificazione urbana e adesione cittadina alla lotta alla mafia: un cancro da estirpare prima coi gesti che con i miti.

«Da tre anni il Movimento 5 Stelle fa da megafono alle problematiche di Brancaccio, adesso lavoriamo per la realizzazione di un progetto virtuoso che faccia rete nel territorio palermitano» - afferma Sergio Oliva, attivista e organizzatore dell’iniziativa.

«Abbiamo lanciato un’idea importante, ma adesso occorre il contributo di quanti vogliamo mettersi in gioco - continua Oliva - soprattutto per una riqualificazione del quartiere, attraverso la costruzione di un possibile percorso turistico ad esempio, che sia innanzitutto simbolo di riscatto».

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