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Ancora "pesci in faccia" alla mafia: stavolta sono acciughe (da un imprenditore di Aspra)

Il suo volto è noto ai molti che amano le curiosità siciliane. Michelangelo Balistreri, imprenditore nel settore ittico, è anche l'ideatore del famoso Museo dell'Acciuga di Aspra

  • 3 novembre 2020

Michelangelo Balistreri

Il suo volto è noto ai molti che amano le curiosità siciliane. Lui è Michelangelo Balistreri, imprenditore nel settore ittico ma anche mente e anima del famoso Museo dell'acciuga di Aspra, la frazione marinara di Bagheria, in provincia di Palermo.

Questa volta, a balzare alle cronache, non è uno dei suoi "cunti" con cui si accompagna alla chitarra o un nuovo pezzo da annoverare fra quelli esposti al museo. Si tratta di un messaggio d'avvertimento che Balistreri avrebbe ricevuto da parte di presunti malviventi entrati in casa sua.

Sulla "visita" ricevuta da Balistreri aleggia dunque la richiesta di pizzo. Michelangelo Balistreri, per chi non lo sapesse, oltre a gestire il museo ha una importante azienda di conservazione del pesce. Così dopo l'imprenditore palermitano che ha registrato con una telecamera nascosta una richiesta di pizzo, Balistreri su Facebook, ha risposto così.

«Comunicazione importante agli aspiranti mafiosi di Aspra e nuovi partecipanti al casting "Tu si que non vales".
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Il sottoscritto Michelangelo Balistreri informa personalmente gli aspiranti mafiosi di Aspra che nonostante la vostra richiesta di pizzo del 2015, poi quella del 2020 ed ora con la visita a casa mia del 28.10.2020 di tre vostri piccoli nuovi iscritti al casting "Tu si que non vales" non riesco a provare odio per voi, anzi dovete sapere che prego per voi e per le vostre famiglie affinché Cristo vi riporti alle luce e vi faccia capire il vero senso della vita».

«Quando passeggio per Aspra invece di guardarmi con quegli occhi minacciosi che trasmettono solo infinità pietà, siate uomini e sforzatevi e alzando gli occhi in cielo chiedete perdono a Dio - aggiunge Balistreri nel suo post -. Invito tutta la comunità a pregare per queste persone che ne hanno veramente bisogno. Ps. Colgo l'occasione per ringraziare le Forze dell'Ordine "Carabinieri, Polizia e Finanza per il prezioso lavoro di controllo del territorio. Grazie. Michelangelo Balistreri, 31 ottobre 2020».

Abbiamo sentito Michelangelo Balistreri al telefono. L'imprenditore sottolinea come la denuncia sia un dovere di ogni cittadino per la costruzione di una società migliore. Poi dice: «La mafia è come il Covid, finché non ti tocca da vicino stenti a credere che non esista».

Ma non manca la speranza: «Quando racconto del museo ai bambini - afferma - dico sempre che nel mare ci sono pescecani e acciughe. I predatori mangiano i pesci piccoli solo quando sono soli. Se ci si unisce e si sta uniti come le acciughe, allora il pescecane avrà paura».
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