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"Fa' la cosa giusta": la festa del consumo critico

I Cantieri della Zisa ospitano 120 espositori che raccontano come cambiare i consumi in favore della sostenibilità: dal cibo, all'impresa, ai laboratori creativi

  • 17 ottobre 2012

Niente a che vedere con lo shopping di nicchia per clienti un po’ radical chic: arriva a Palermo da venerdì 19 a domenica 21 ottobre, la prima edizione di "Fa' la cosa giusta!Sicilia", fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Nei giorni della fiera, aperta il 19 e 20 ottobre dalle 9 alle 23 e domenica 21 ottobre dalle 10 alle 20 sempre a ingresso libero, i Cantieri culturali alla Zisa si trasformano e ospitano 120 espositori, divisi per otto aree tematiche che racconteranno come cambiare i consumi in favore della sostenibilità.

Un richiamo ai fasti della vecchia Fiera del Mediterraneo è immediato ma l’intento espositivo, qui, è totalmente diverso: essere il punto d’incontro per tutte le realtà, le persone, i gruppi, le imprese profit e non profit che in Sicilia promuovono consumo consapevole, stili di vita sostenibili e responsabilità sociale d’impresa.

Un programma ricchissimo con incontri, convegni, laboratori e workshop dislocati tra le varie sezione dei Cantieri e la suddivisione in otto aree tematiche: "Abitare lo spazio", che mette in mostra dall’arredamento eco-compatibile al design per la sostenibilità; "Moda e cosmesi naturale"; "Buono da mangiare", con aziende agricole, distributori biologici e produttori locali a "Km 0"; "Equo e solidale" e "Vaggiare", punti che ospitano le associazioni, enti pubblici, imprese profit o non profit e altre realtà impegnate nell’organizzazione e nella promozione di un turismo rispettoso dell’ambiente. "Servizi etici" e ancora, "Editoria", con le più importanti case editrici indipendenti, e poi, "Pace e partecipazione" con associazioni locali e nazionali, distretti e reti, campagne, gruppi informali, gruppi d’acquisto solidali (Gas).

Nello spazio “Tre navate” saranno presenti espositori che propongono idee e prodotti per uno stile di vita sostenibile. «Ma non si tratta solo di uno spazio espositivo – dice Leontine Regine, tra gli organizzatori della grande Fiera, che specifica - ci sono ben 30 tra laboratori, workshop e incontri, che si svolgeranno durante le tre giornate. Sarà possibile scoprire un mondo di nuovi saperi e la parola d’ordine è imparare a “fare”».Scoprire, ad esempio, come trasformare le vecchie camicie in splendide borse o come fare in casa il pane o il sapone, coltivare l'orto, rimettere in strada una bicicletta non più funzionante e molto altro.

Si racconteranno storie reali di gente che ha imparato intelligentemente a fare rete per migliorare il proprio modello di sviluppo. Un esempio? «Una torrefazione nel catanese - racconta Nino Lo Bello, del consiglio direttivo della Fiera - aveva il problema dello smaltimento degli scarti di caffè: obbligatorio ma costoso. Il consumo intelligente ha fatto sì che questa ditta si mettesse in contatto con un’azienda di Casteltermini, che fa caldaie a combustibili solidi, disposta ad acquistare quegli stessi scarti – conclude Lo Bello - È importante fare rete».

Oltre al coinvolgimento di 20 istituti scolastici, che parteciperanno ai laboratori della fiera, il programma culturale, con incontri, confronti e dibattiti, punterà sugli elementi di forza della Sicilia, come le risorse naturali, paesaggistiche e culturali, nuovi modelli di sviluppo, senza però dimenticare i problemi che devono ancora essere risolti come disoccupazione o abbandono della campagna. Tema centrale sarà il lavoro e le pratiche virtuose che creano occupazione.

Dai successi clamorosi dell’appuntamento di Milano, rinnovato ormai da nove anni con più di 70 mila visitatori, per prima volta la fiera del consumo critico viene organizzata nel Sud Italia e con l'occasione si restituiranno i Cantieri alla città, come luogo da vivere secondo nuovi modelli, puntando in particolar modo all’abbattimento delle barriere tra la struttura e gli abitanti dei quartieri Zisa e Noce.

In Sicilia è organizzata dalla cooperativa AltriRitmi e dal Comitato “Fa’ la cosa giusta!Sicilia!”, costituito da Arci Sicilia, Addio Pizzo, Siqillyah, Co.P.E., Centro di documentazione Giuseppe Impastato, Liotro, Best Up, Per la pace e lo sviluppo nel Mediterraneo, Lavoro e non solo, Solidaria, Banca Etica, Fisac Cgil, Giovanni Abbagnato, Leontine Regine, Libera terra Mediterraneo e Liberambiente. Alla realizzazione dell'evento collabora la casa editrice Terre di mezzo.

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