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WiLab: all'Abatellis un workshop con Vj Klat

Quattro appuntamenti volti alla diffusione della cultura VJ (visual jockey) durante i quali verranno mostrati due dei software di editing più utilizzati

  • 30 gennaio 2010

Quante volte ci è capitato di accostare mentalmente una serie di immagini a una canzone che in quel preciso istante stiamo ascoltando magari sul nostro mp3, sul nostro stereo di casa, magari distesi sul letto con gli occhi chiusi e lasciando quindi la nostra mente vagare con la fantasia? Quelle immagini, spesso frammentarie, confuse, sovrapposte, così diverse e viscerali, personali, possono, volendolo, diventare una realtà.

La fantasia può infatti concretizzarsi in un vero e proprio video, le immagini diventano così uno specchio della nostra mente. È quello che fondamentalmente fanno i Vj, i visual jockey, una figura simile al dj, che utilizza le immagini a ritmo di musica. Nel caso specifico parliamo di Vj Klat (www.myspace.com/vjklat), pseudonimo di Fabio Pironti, vj originario di Catania, il quale ha accostato alla sua grande passione per la musica quella dell’immagine, sia fotografica, statica per antonomasia, sia quella in movimento, che lunedì 1 e martedì 2 febbraio e la settimana seguente, giovedì 11 e venerdì 12, dalle 9 alle 13, sarà a Palermo, ospitato all’interno delle sale dello storico Palazzo Abatellis (via Alloro 4), per spiegare questa affascinante forma d’arte.

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Gli psicologi parlano di sinestesia, un fenomeno sensoriale percettivo che indica una contaminazione dei nostri sensi e in questo caso una stimolazione uditiva ci porta a quello strano fenomeno fantastico che è chiamato, appunto, sinestesia musicale. I quattro incontri, che ospiteranno un massimo di venti iscritti, mireranno soprattutto alla diffusione della cultura del vj e alla conoscenza dei due software più diffusi in questo campo, il Resolume e Modul 8, indispensabili, e lo si farà in due fasi separate: la prima strettamente teorica (lunedì e martedì) e l’altra invece assolutamente incentrata sulla pratica (giovedì e venerdì). «Il video - scrive Pironti - accompagna la musica raggiungendo un luogo a lei parallelo. La corrispondenza tra audio e video non è statica: subiscono le stesse forme di attrazione e rallentamento, comunicando attraverso qualcosa che è simile ad un senso, il ritmo».

«Il video - continua - è un collage animato e che ha un ritmo. La sinergia tra suono e immagine, audio e video si realizza nel momento del ritmo. Ballare a suon di immagine». L’evento è interamente curato dal WiLab, un progetto parallelo al Wintercase (il contest di musica elettronica, giunto quest’anno alla sua IV° edizione, di cui tutti i dettagli su www.balarm.it/articoli/vis.asp?idarticolo=5684) e quindi anch'esso prodotto da Officine Festival. Generato dal desiderio di offrire al pubblico iniziative gratuite e di ampia rilevanza culturale, la rassegna WiLab, ad ingresso gratuito con prenotazione tramite il sito www.wintercasepalermo.com/wilab, dove è possibile anche individuare i prossimi appuntamenti organizzati da WiLab nei prossimi mesi, si propone di affrontare alcuni temi riguardanti la produzione di musica elettronica e le arti multimediali attraverso laboratori, workshop e seminari.

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