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Da Barcellona a Palermo: è l'ascensore di Casa Batllò

Andrea Speziali, giovane studioso romagnolo esperto di arte Liberty, sostiene che il prestigioso ascensore della Casa Batllò, si troverebbe proprio a Palermo

  • 2 ottobre 2015

Sarebbe stata ritrovata nella casa di un privato di Palermo la cabina dell'ascensore di Casa Batllò, una delle quattro prestigiose abitazioni progettata dall'architetto Gaudì che si affaccia sul Paseo de Gracìa a Barcellona.

A sostenerlo è stato Andrea Speziali, esperto di arte Liberty, a cui il collezionista che la possiede si è rivolto, dopo averla recentemente acquistata, per avere indicazioni sull’origine dell’opera.

La struttura dell’ascensore è in legno di mogano con vetri policromi, ricca di linee sinuose e motivi floreali, composti sapientemente secondo un disegno di inaudito splendore.

Sebbene non siano ancora state rintracciate fotografie dell’epoca, secondo l’esperto, l’appartenenza della cabina alla nota Casa Batllò è evidente, data la presenza di vetri soffiati, dell’andamento decorativo e delle giunture simili a quelli presenti nell’abitazione di Barcellona.

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Anche il tipo di mogano utilizzato per le porte e le finestre della Casa Batllò e le misure dell’ascensore sono indizi fondamentali che ne confermano l’appartenenza. Andrea Speziali ritiene probabile che alla progettazione dell’ascensore abbiano partecipato anche alcuni collaboratori di Gaudì come Lluis Domènech i Montaner, l'autore del Palau de la musica di Barcellona, e i fratelli Fuster y Fabra.

Architettura di punta dell’estro del catalano Gaudì nonché emblema dell’Art Nouveau, la cabina sarebbe arrivata in Sicilia via mare, per mano di un imprenditore spagnolo di origini siciliane che la conservò nel suo appartamento, probabilmente durante l’epoca franchista.

È stato proprio questo imprenditore spagnolo a ricevere l’incarico di realizzare dei lavori per consentire la sostituzione dell’ascensore, dichiarato fuori norma, con quello molto più semplice che si trova attualmente nella casa di Paseo de Gracìa.

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